Eccezionale. Uova di dinosauro ritrovate a Napoli. In una villa

di Gialli.it 17 settembre 2009

Penisola sorrentina. Sequestrate due uova di dinosauro. Potrebbero contenere resti di embrione di 120 milioni di anni fa. Le uova sono state consegnate dai carabinieri della Tutela del Patrimonio Culturale alla Soprintendenza archeologica di Napoli. Ora saranno sottoposte a ulteriori analisi scientifiche.
Secondo Tommasina Budetta, direttrice del Museo di Villa Fondi dove attualmente sono conservati i reperti, si tratta di una scoperta eccezionale.

di SONIA T. CAROBI

Dinosauri dal bacino di uccelli. Ornitischi vissuti dal Triassico al Cretaceo. Nati circa un centinaio di milioni di anni fa. O meglio. Mai nati. Già, perché quelle che si trovarono di fronte nel 2006 i Carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio Culturale erano solo uova. E neanche troppo facili da identificare. Nel senso che furono sequestrate insieme ad altri reperti e nessuno ci fece caso. Poi qualcuno, qualche esperto, cominciò a guardarle con attenzione e si accorse che aveva di fronte la formula di Jurassic Park.
Che storia. Conviene raccontarla dal principio.

Dunque. Siamo nel 2006. In penisola sorrentina. Controlli di routine. Forse qualche segnalazione circostanziata, precisa. Una soffiata, direbbero i bene informati. Fatto sta che un bel giorno, i militari che si occupano della tutela del nostro patrimonio culturale, finiscono dritti dritti in una bella villa a pochi chilometri da Sorrento. La villa di un “collezionista” di reperti archeologici.
Non ci vuole molto a capire che nella galleria di “gioielli del passato” c’è anche qualcosa che non dovrebbe essere là. In un’esposizione privata.
Scatta il sequestro. I carabinieri si portano via un po’ di delicati reperti, stilano il verbale e consegnano il malloppo alla Soprintendenza di Napoli. Che ringrazia e archivia.
Tutto tranquillo. Operazione di routine. Nessuno si ricorderà più di quel piccolo blitz e di quello strano sequestro.
Dopo qualche mese, però, i reperti arrivano a Villa Fondi. L’obiettivo è quello di farli controllare agli studiosi.
Operazione di routine. Pensano tutti. Poi la sorpresa.
A sgranare gli occhi di fronte a quei reperti è proprio la direttrice del Museo. La mitica Tommasina Budetta, archeologa attenta, colta, curiosa.
A lei basta un attimo per capire che non si è di fronte a reperti qualsiasi. Quelle che ha davanti agli occhi sono uova. Uova di dinosauro. Roba da far saltare sulla sedia anche l’imperturbabile John Hammond, il buffo ed eccentrico miliardario che in Jurassic Park aveva deciso di metter su un parco giochi tutto dedicato ai predatori del mesozoico.
Uova di dinosauro. Fossilizzate. E, forse, dentro, c’è l’embrione di due “cuccioli” di ornitischi. I dinosauri dal bacino di uccelli. Che si fa?
“Quello che si deve fare – dice la Budetta – le uova saranno sottoposte a ulteriori analisi scientifiche, così come sarà analizzato il terreno che le ingloba per individuarne la precisa provenienza territoriale”. Poi si vedrà.
Già. Poi si vedrà. Fatto sta che la notizia delle uova di dinosauro sequestrate ad un privato in penisola sorrentina fa il giro del mondo e ora tutti vogliono sapere come andrà a finire. Quale sarà il risultato delle analisi cui verranno sottoposte.
Ad oggi si sa solo che sono larghe 16 centimetri di diametro, risalgono probabilmente al periodo cretaceo (120-65 milioni di anni fa) e potrebbero essere state deposte da un dinosauro del gruppo degli ornitischi cui appartiene anche il famoso Ciro.
“Costruiremo intorno a questo eccezionale reperto – dice felice la Budetta – una mostra tematica che dovrà coinvolgere istituti di ricerca e università, e che darà un notevole contributo per il rilancio e la valorizzazione del Museo Archeologico territoriale della penisola sorrentina”.
Niente Jurassic Park. A quanto pare. Ma, ora, conviene aspettare i risultati delle indagini. Poi si vedrà.

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4 pensieri su “Eccezionale. Uova di dinosauro ritrovate a Napoli. In una villa”

  1. Si eccezionale scoperta. Fatta pero’ con la fatica di qualche privato. A cui poi sono state sottratte con la forza. Negli stati uniti cio e’ perfettamente legale. Qui pero’ siamo il paese in cui i meriti se li prendono sempre i fancazzisti. Senza nulla togliere al fatto che studiarle sia di enorme importanza. Ma non servirebbe appropriarsene indebitamente per quello

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