“Salvate la casa di sir Arthur Conan Doyle”

Cade a pezzi la residenza dove fu scritto il Mastino dei Baskerville

di Ciro Sabatino 31 agosto 2015

Mentre si litiga su progetti e destinazioni future, la villa di sir Arthur Conan Doyle, nel Surrey, sta cadendo in rovina.
Si tratta di una residenza storica dove ha soggiornato gente come Bram Stoker, l’inventore di Dracula, e Sir James Matthew Barrie, il creatore di Peter Pan. Eppure da dieci anni esatti è abbandonata e cadente.
Forse è questo il vero mistero dell’uomo che scrisse Sherlock Holmes.

Ushaw

Il ‘caso’ si era aperto ufficialmente nel 2005. Undershaw, la meravigliosa residenza che sir Arthur Conan Doyle, si fece costruire nel villaggio di Hindhead, a 64 chilometri da Londra, nel 1897, era ufficialmente abbandonata.
Lo scrittore ci aveva vissuto per dieci anni. A partire dal 1897. E quella casa era nata per assicurare alla moglie Louise, malata di tubercolosi, un ambiente salubre.
Dopo la morte di Doyle la residenza era passata di mano in mano fino a diventare un albergo. Neanche troppo fortunato. E costretto alla chiusura nel 2004.
E’ da questo momento che comincia la decadenza della villa dove Doyle scrisse molti dei suoi racconti, tra i quali l’immenso Mastino dei Baskerville e l’altrettanto famoso Ritorno di Sherlock Holmes.
14 camere, oltre 900 metri quadrati di superficie, e un destino balordo. La residenza che ospitò Virginia Wolf, Stoker, Barrie e decine di scrittori e attori famosissimi, passò nelle mani di una società che aveva in testa un solo obiettivo: trasformare Undershaw in un complesso di villette a schiera, dove sarebbe rimasto in piedi solo corpo centrale della villa.

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L’Inghilterra si ribellò, e grazie all’intervento di una serie di scrittori famosi, venne creata l’Undershaw Preservation Trust. Una Fondazione che si impegnava a fare in modo che la casa di Doyle non fosse aggredita dalla speculazione edilizia.
Il braccio di ferro tra i ‘palazzinari’ inglesi e coloro che consideravano la casa un patrimonio della cultura mondiale, è durato quasi dieci anni. Poi nel 2014 la villa è finita nelle mani della DFN Charitable Foundation. Una società decisa a non smembrare la struttura originaria e a realizzare, nell’immobile, una scuola per bambini con emiplegia.
Si è trattato di una vittoria a metà. La casa non veniva distrutta, ma comunque non diventava un museo nazionale dedicato a Sherlock Holmes. Come speravano tutti.
Oggi è trascorso un anno dall’ingresso in campo della DFN Charitable Foundation, eppure la casa, come dimostra un video apparso ieri su Nbc News versa ancora in condizioni disastrose. I lavori non sono cominciati e i furti aumentano. Si stanno portando via anche le tubature. Così. Per ricordo.

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