Il Tesoro di Fort Beach

Ritrovata la flotta sparita in Florida 300 anni fa

di Antonio Aliberti 30 luglio 2015

52 monete d’oro, 110 d’argento, 12 metri di catene d’oro e bottoni preziosi per un valore stimato di circa un milione di dollari. Ecco il tesoro della Flotta spagnola scomparsa nel nulla 300 anni fa e ritrovata in Florida dal più grande cacciatore di relitti di tutti i tempi: Eric Schmitt.

Affondarono trecento anni fa. Nella notte tra il 30 e il 31 luglio del 1715. Undici vascelli carichi d’oro partiti da Siviglia e diretti a Cartagena e Portobelo in Panama. Facevano parte di una flotta voluta dal governo spagnolo per trasportare preziosi dalle indie occidentali verso la spagna, navigando insieme per difendersi dagli attacchi dei corsari francesi. Scomparvero nel nulla durante un uragano sulla rotta che dalla Florida le avrebbe poi ricondotte in Spagna. E da quel momento nessuno le aveva più ritrovate. Poi la clamorosa sorpresa, firmata da Eric Schmitt, l’uomo che le aveva cercate per anni. La ‘Capitana’ della flotta era a soli 4,5 metri di profondità, a 305 metri al largo dalla spiaggia di Fort Beach, in Florida.
“Una giornata come tante altre – racconta Schmitt – ma verso le nove e mezza del mattino abbiamo visto spuntare una moneta d’oro sul fondale illuminato dal sole. I nostri sub hanno iniziato a spostare la sabbia, e si sono trovati davanti uno spettacolo da togliere il fiato”. Un milone di dollari in monete d’oro ad un passo dalla spiaggia. Come fosse una specie di scherzo del destino.
Tra i reperti rinvenuti anche una moneta rarissima d’oro chiamata Tricentenaria Reale, coniata per il sovrano di Spagna, Filippo V.
Secondo le dichiarazioni di Schmitt alla stampa americana, solo questa moneta varrebbe almeno 500.000 dollari.

Claudio Bonifacio, triestino che da una vita vive a Siviglia, e considerato uno dei massimi esperti di tesori sommersi, tra il XVI e il XIX secolo, dopo la notizia del ritrovamento in Florida ha dichiarato: “Sono 4000 i galeoni, vascelli e fregate che naufragarono nelle acque di Spagna, Portogallo, Messico, Cuba, Colombia e Filippine, trascinando con sé i loro carichi dal valore oggi inestimabile. Settecento di questi sarebbero carichi d’oro all’inverosimile. La caccia è appena cominciata e non finirà così presto. Anzi. Non finirà mai.”

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