Notorius B.I.G. il caso è "aperto"!

di Gialli.it 20 luglio 2009

Il Suv si muove lento. E’ una Chevrolet Suburban con i vetri oscurati. Anzi, sono due.
In una viaggia Sean Combs, produttore discografico, in un’altra c’è Lui. Christopher George Latore Wallace III. Gli amici lo chiamano Biggie, le donne Frank, i giornali Notorious B.I.G.  E’ uno dei rapper più noti d’America.

Biggie sta tornando da una festa. Roba tra amici. Al party ci sono i Crips e i Bloods. Bella gente. Tranquilli giovanotti che la sera se ne vanno in giro a distruggere automobili e a picchiarsi come bestie.

E’ mezzanotte e mezza del 9 marzo 1997 quando il rapper abbandona il Petersen Automotive Museum, il museo dove si è tenuto il “rinfresco”, e sale sulla sua automobile.

Il Suv si muove lento, dicevamo, quando una Chevrolet Impala nera si avvicina ed il conducente abbassa il finestrino. E’ un afroamericano. Ha uno smoking blu. E una pistola 9mm parabellum. Quattro colpi e cala il sipario  sul fondatore dei Junior M.A.F.I.A.

Quel delitto, quello che accadde realmente quella notte a Los Angeles, è ancora un mistero.

Ucciso dalle gang rivali o addirittura dalla polizia (la famiglia ha intentato una causa contro la città di Los Angeles per omicidio colposo), Notorious B.I.G.  è attualmente un “caso aperto”.

E, come da copione, arriva nella sale il film sulla sua vita. Dall’adolescenza (nella pellicola Biggie sarà interpretato dal vero figlio, Christopher Jordan Wallace) in cui è un bravo studente di una scuola cattolica, agli anni della droga e delle gang di strada. Fino allo strano omicidio. “Le persone ascoltano la sua musica ed è questo che conoscono, ma non era l’unica cosa che noi volevamo rimanesse alla gente da questa pellicola – rivela il suo manager – Noi volevamo che il pubblico uscisse dalla sala con un’idea precisa di come la signora Wallace aveva cresciuto suo figlio: Christopher Wallace, l’uomo”.

Ok. Staremo a vedere. Dal 17 luglio in prima fila.

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