“C’è un esorcismo a guardia di quel Tesoro”

Ecco il segreto dello Staffordshire Hoard

di Gialli.it 25 settembre 2009

Un tesoro dal valore inestimabile. Uno dei ritrovamenti più incredibili di tutti tempi. 1500 artefatti militari, 5 chili d’oro e 2,5 chili d’argento. Armi, pietre preziose, monili. Roba da far girare la testa. Lo ha trovato un signore che quest’estate gironzolava con il suo metal detector nelle campagne londinesi. Era lì da 1400 anni. E nessuno ne aveva mai avuto il più lontano sospetto. Le agenzie di stampa internazionali hanno battuto la notizia poi hanno annunciato che da oggi il “Tesoro di Terry” è visitabile al Museum and Art Gallery di Birmingham. Ma non hanno detto che sullo Staffordshire Hoard si nasconde l’ombra lunga di un mistero antico.  Eccolo.
di SONIA T. CAROBI

Per raccontare il segreto del Tesoro dei Sassoni (così lo ha definito la stampa) dobbiamo partire da quello che è accaduto quest’estate. Nello Staffordshire del Sud. In una località non ben identificata e sulla quale vige il più stretto riserbo. 20090924_herbertcopertinaLa nostra storia comincia con una scommessa. Un gioco tra amici. Terry Herbert 55 anni, disoccupato, è un appassionato di metal detecting. Passa una vita a perlustrare le campagne londinesi. E un bel giorno propone ad un suo amico di fare una ripassatina anche alla sua tenuta. Non si sa mai. L’altro (anche in questo caso nome e cognome sono secretati) accetta. Forse solo per vedere fino a che punto Terry è un pazzo scatenato. Comincia così una caccia al tesoro che porterà ad un scoperta considerata superiore a quella della tomba del faraone Tutankamon. Con un attrezzo comprato di seconda mano, circa 14 anni fa, Terry individua una sorta di collezione da guerra da lasciare senza fiato. A mani nude tira fuori circa cinquecento pezzi unici, poi quando si rende conto che non può andare avanti da solo, chiama degli esperti. Il risultato è un incredibile tesoro risalente al VII secolo, destinato, secondo agli archeologi, a riscrivere la storia britannica dell’Alto Medioevo. Tra pietre preziose e spade intarsiate d’oro gli studiosi ritrovano anche una piccola custodia d’oro. Con sopra un’iscrizione. In latino. Exsúrgat Deus, et dissipéntur inimici eius, et fúgiant qui odérunt eum, a fácie eius. Si tratta di un verso della Bibbia, l’inizio del salmo 67, attribuito a Davide. E’ un’acclamazione, il grido di guerra che Mosè e il suo popolo ripetevano ogni volta che l’Arca veniva issata per guidare il cammino nel deserto. Niente di particolare se si trattasse solo di questo. Il problema è che il salmo 67 è anche un esorcismo. L’ultimo ad usarlo fu Leone XIII (il papa ossessionato dal demonio e morto agli inizi del ‘900) contro “Satana e gli Angeli ribelli”. Il Mistero di Staffordshire Hoard E vabbè. Che sarà mai. In fondo, quella frase “Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano, e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano”, è pur sempre un grido di guerra. E quella dello Staffordshire è una collezione militare. Forse addirittura un bottino di guerra. Ma chi lo ha nascosto lì, e perché? “Non esiste alcun documento né alcuna indicazione sulla presenza di un sito archeologico nella contea”, ha giurato Steve Dean, archeologo dello Staffordshire. Ma su questa cosa molti hanno fatto domande e nessuno ha ritenuto di dover dare una risposta. In occasione della mostra al Birmingham Museum and Art Gallery è stato realizzato un sito ad hoc sullo Staffordshire Hoard. C’è di tutto. La storia del tesoro, le ipotesi e le spiegazioni storiche e scientifiche degli esperti. C’è finanche un po’ della vita del nostro Terry Herbert e la possibilità di fare domande su ciò che verrà esposto. Ecco. Se entrate nella sezione “Questions & Answers” la prima domanda che leggerete è anche la più naturale. “Where was the Hoard found?”. Dove cacchio lo avete trovato questo tesoro? La risposta è: “It is not being revealed at this time”! Per due motivi “fondamentali”. Il luogo dove è stato trovato è proprietà privata, e il proprietario ci ha chiesto di non rompere i coglioni. Legittimo. E plausibile. staffordMa allora perché insistere tanto con lo Staffordshire? Perché lasciare che blog e siti di appassionati pubblicassero mappe con il possibile luogo del ritrovamento? Sembra quasi che “qualcuno” volesse far sapere “qualcosa” ad “altri” che noi non possono capire. Allora, visto che si gioca sul mistero, vi raccontiamo una storia. Valutate voi. Il Giardino dell’Ammiraglio Avete mai sentito parlare dello Sheperd’s Monument? E’ un mausoleo. Fu fatto costruire dalla famiglia Anson allo scultore James Stuart. Sul monumento, un po’ di tempo fa, è stata scoperta una curiosa scritta: D.O.U.O.S.V.A.V.V.M. e sotto di essa una D ed una M. Si tratta di un codice che ha indotto molti studiosi a ritenere che il mausoleo e quello strano messaggio potrebbero contenere, addirittura, la risposta al mistero del Sacro Graal. E si, perché secondo i rumors del passato, il buon ammiraglio George Anson, famoso per aver terminato la circumnavigazione del globo nel 1744, aveva forti legami con i Templari e quel mausoleo altro non è che una versione al rovescio (come se riflessa in uno specchio) di un’opera di Nicholas Poussin, “I tre pastori di Arcadia”. Un mito templare che raffigura una donna che osserva tre pastori intorno a una tomba, i quali a loro volta indicano la scritta: “Et In Arcadia Ego”. Per molti appassionati quell’opera indica il luogo dove è nascosto il Sacro Graal. Anson l’aveva nel suo giardino. E volete sapere dove sta il “giardino” dell’ammiraglio? A Shugborough, nello Staffordshire. Nello stesso luogo dove si diceva fosse nascosto un tesoro di inestimabile valore. Un tesoro protetto da un esorcismo! E’ per questo motivo che dietro lo Staffordshire Hoard c’è tanto riserbo? Difficile dare una risposta. Ma la sensazione è che sul tesoro del vecchio buon Terry Herbert sentiremo ancora parlare. A lungo.

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