Il bodyguard di Obama è un alieno!

di Gialli.it 28 gennaio 2014

Qualcuno sa cosa sono i rettiliani? Forse non in molti. Ma nonostante ciò ne sembrerebbe essere stato avvistato uno in America. E mica uno così, un rettiliano comune, quello della porta accanto. Eh no, questo qui è uno importante. Fa la guardia del corpo e nientepopodimeno che al Presidente degli Stati Uniti!

In termini tecnici si dovrebbe parlare di uomini rettile o uomini serpente, creature fantastiche menzionate nella mitologia e nel folklore. Personaggi immaginari insomma. Ma alcune teorie della cospirazione extraterrestre, sviluppatesi soprattutto negli anno ’90, hanno sostenuto la presenza sulla Terra di presunte stirpi di “rettiliani” di origine extraterrestre, che secondo tali autori sarebbero in grado di mutare la propria forma. Proprio come nel telefilm cult “Visitors”. La teoria non si ferma qui perché presunte basi rettiliane sembrerebbero essere presenti in diverse parti degli Stati Uniti, ad esempio sotto l’aeroporto di Denver.
Gli americani non si saranno quindi molto stupiti quando il video che ritrae la guardia del corpo di Obama ha fatto il giro del mondo e del web.
L’occasione è l’American Israel Public Affairs Committee a marzo 2013. Il presidente sta facendo il suo discorso quando le telecamere inquadrano una delle sue guardie del corpo che presidiano la sala. L’aspetto è effettivamente piuttosto sinistro ma qualcuno ci ha visto nei tratti e nelle movenze qualcosa di molto misterioso. Si muove molte velocemente e a scatti (potrebbe essere nervoso?), è completamente calvo e la testa presenta delle strane protuberanze, non ha le sopracciglia né peli, il naso è quasi inesistente e la forma del viso sembra mutare continuamente.
Caitlin Hayden, il portavoce principale per il Consiglio di Sicurezza Nazionale, in un comunicato citato da Wired, ha detto: “Non posso confermare le affermazioni fatte nel video. E’ certo che l’assunzione di alieni o anche robot a guardia del Presidente sarebbe semplicemente troppo costosa. Il budget non lo permette, dopo tutto, siamo ancora in recessione”. (cm)

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



Go Up