Treno d’oro. Si scava a Walim

Confermata la posizione del convoglio. E' nel distretto di Wałbrzych

di Felicia Cortese 27 agosto 2015

Il treno d’oro dei nazisti è nascosto in una galleria abbandonata di Walim. Nel distretto di Wałbrzych, il cuore della Bassa Slesia. La notizia, riportata da Gialli.it nei giorni scorsi, è confermata.
Le autorità polacche hanno nominato un’unità di crisi per tenere a bada i cacciatori di tesori che a decine si sono trasferiti nel paesino. E hanno avvertito che il tunnel che conduce al treno potrebbe essere minato o pieno di gas.

Ne parlammo qualche giorno fa. In una collina vicino alla stazioncina, ormai dismessa, di Walim sono stati ritrovati sei fori che introducono ad altrettante gallerie che attraversano la roccia. I tunnel, scavati abusivamente nella primavera scorsa, condurrebbero ad un antro. Una sorta di rimessa abbandonata, proprio della stazione di Walim.
Le perforazioni, realizzate con una strumentazione costosa e ultramoderna, sono state scoperte da alcuni cacciatori di tesori che da una settimana setacciano la zona.
A Walim nessuno aveva mai notato quei fori. Compreso il sindaco Adam Hausman. Che ora si ritrova al centro di un vero e proprio ‘caso’ internazionale.

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Che fare?
A muoversi per primo è stato il governatore del distretto di Wałbrzych, Jacek Cichura, che ha prima nominato l’unità di crisi e poi ha annunciato che si entrerà in quei tunnel solo dopo una attenta valutazioni sui rischi della spedizione.
Insomma, un equipe di speleologi potrebbe esplorare quelle sei misteriose gallerie a breve, ma il problema vero è tenere a bada i cacciatori di tesori disposti ad entrare per primi nelle viscere della collina. Quel treno, secondo le voci circolate nei giorni scorsi, conterrebbe 300 tonnellate d’oro. E nessuno vuole perdersi l’occasione di arrivarci per primo.
Il treno, lungo circa 150 metri, sarebbe sepolto per circa 70 metri sotto il terreno (o forse solo coperto da materiali di risulta dell’antica galleria) e l’ambiente nel quale sarebbe stato abbandonato fa parte del dedalo di gallerie sotterranee realizzate tra il 1943 e il 1945 nell’ambito del  Progetto Riese, un nome in codice che indica i lavori di costruzione di sette strutture sotterranee volute dai nazista per la costruzione di armi.
Cichura ha anche raccontato le ‘origini’ del treno d’oro. Una vicenda a metà tra leggenda e storia vera.

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Leggenda e realtà
L’oro, le ormai leggendarie trecento tonnellate di lingotti, diamanti e gemme preziose, era nascosto a Breslavia (Wroclaw in polacco) e fu caricato sul treno solo quando era ormai chiara l’avanzata dell’Armata Rossa.  Si trattava dei ‘proventi’ di una serie di saccheggi nazisti. Tra i quali anche quelli perpetrati ai danni di Federico I di Prussia.
Il treno avrebbe dovuto raggiungere l’Ungheria (?!), ma all’ultimo momento si decise di nasconderlo in una galleria abbandonata. A Walim, appunto.
La storia veniva raccontata spesso dai minatori del distretto. Che il treno l’avevano visto più volte. Poi il silenzio calò su quel tesoro, e la storia del treno d’oro divenne una leggenda.
Arkadiusz Grudzien, uno degli avvocati del distretto di Wałbrzych, che avrebbe incontrato Jaroslaw Chmielewski, il rappresentante legale dei due misteriosi cacciatori di tesori che per primi hanno localizzato il treno, e ora chiedono alle autorità polacche il dieci per cento dei proventi sul ritrovamento, ha confermato che il convoglio è nel Distretto, ma non ha voluto dichiarare la posizione esatta del leggendario treno.
Poche ore dopo su Twitter qualcuno postava una foto del tunnel e le coordinate esatte della rimessa (50.837122, 16.335493)!

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Jacek Cichura ha spiegato che ci vorranno sei mesi per arrivare al treno, e che la sua equipe è convinta che il treno contengo solo armi.
Intanto scaveranno, però. E la zona è interamente piantonata dall’esercito.

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