Treno d’oro. Documenti rubati e strane minacce

"Quel treno sta diventando troppo pericoloso per tutta Walbrzych"

di Ciro Sabatino 28 agosto 2015

Polonia. Il treno d’oro dei nazisti è stato ufficialmente localizzato. Ma ora la vicenda si trasforma in un vero e proprio thriller d’azione. Un gruppo di cercatori d’oro sostiene di aver subito un furto e ricevuto minacce. “Avevamo individuato il treno molti mesi fa. Poi qualcuno ci ha anticipati. Derubati e minacciati “. I due anonimi clienti di  Jaroslaw Chmielewski, l’avvocato dei misteri.

Insomma, meglio di Indiana Jones. La storia del treno d’oro dei nazisti, carico d’oro e scomparso misteriosamente nella primavera del 1945, sta diventando un thriller a tinte forti. Con mappe che scompaiono, telefonate anonime, minacce, spie, e cacciatori di tesori che si fanno la guerra.
L’ultima notizia in ordine di tempo è proprio di queste ore. Andzrej Boczek (nella foto in alto), il capofila di un gruppo che starebbe cercando il treno da anni, e che rivendica la paternità della scoperta, racconta alla stampa polacca una incredibile storia: “Circa tre anni fa – dice il leader del Gruppo di Ricerca Slesia – abbiamo effettuato delle ricerche nella zona del Grande Gufo una montagna a circa tre miglia di distanza dal distretto di Wałbrzych. Abbiamo utilizzato georadar e letture magnetiche. E ad un certo punto ci siamo accorti che c’era un’anomalia a 70 metri di profondità. Era il treno che stavamo cercando. Sanno tutti che i nazisti costruirono una rete ferroviaria sotto le montagne Owl. E sappiamo anche che nel maggio del 1945 una grande quantità d’oro e altri oggetti preziosi sono stati spostati dalla città di Wroclaw a Walbrzych, per scomparire poi tra le città di Lubiechów e Swiebodzice.

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Appena fatta la scoperta redigemmo una mappa con la posizione esatta del treno. E registrammo tutti i dati in nostro possesso su un hard disk. Quella mappa e la memoria esterna del pc del Gruppo di Ricerca Slesia sono spariti nel nulla. Qualcuno ce li ha sottratti”.

Fin qui, il racconto concitato di Andzrej Boczek, narra di un furto misterioso. Difficile anche credergli. Ma il colpo di scena deve ancora arrivare: “Ieri sera ho ricevuto una telefonata anonima. Un uomo mi diceva chiaramente di farmi da parte, di stare lontano da tutta la storia e di non fare riferimento alle nostre ricerche passate”.
Boczek ha denunciato la vicenda alle autorità polacche che si son dette sempre più preoccupate per quanto sta accadendo in queste ore nel distretto di Walbrzych.

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“La nostra è una cittadina tranquilla – ha dichiarato Krzysztof Urbanski – che si occupa del Castello Ksiaz. E anche se questa storia ci sta facendo un sacco di pubblicità, stanno accadendo cose che non lasciano tranquilli. Troppa gente pericolosa sta cominciando a girare intorno a quel treno. E se il convoglio esiste veramente è meglio che lo tirino fuori quanto prima altrimenti non so cosa può accadere ancora”.

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