Treno di Hitler. E’ cominciata la caccia al tesoro

Polonia. Cacciatori di tesori scavano ed entrano nelle gallerie

di Ciro Sabatino 2 settembre 2015

Walbrzych. Non li ferma più nessuno. Sono decine, forse centinaia. Arrivano da tutte le parti del mondo. Finanche dal Giappone. E mentre in Polonia si continua a litigare sulle modalità e i tempi di recupero del treno d’oro dei nazisti, loro hanno già cominciato a scavare. Ecco chi sono e cosa hanno già trovato i cercatori dei tesori di Hitler.

Un film di James Bond, o un romanzo/caccia al tesoro di Dan Brown non terrebbero il passo alla incredibile storia del treno di Hitler individuato in Bassa Slesia a metà agosto.
Personaggi misteriosi, minacce, incendi, furti di documenti, smentite, conferenze stampe, marce indietro, ipotesi impossibili, omicidi del passato… quello che sta accadendo in queste ore tra Walbrzych e Worklaw, in Polonia, ha davvero dell’incredibile.
L’ultima notizia in ordine di tempo non ha neanche più a che fare con le parole. Con le storie, con le leggende. E’ un fatto. Concreto.

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Un gruppo di cercatori di tesori, tra i tanti che si muovono nell’area delle antiche gallerie del progetto Riese (nome in codice che indica i lavori di costruzione di 7 strutture sotteranee volute da Hitler per la costruzione di armi) ha mostrato ai giornalisti polacchi quello che con faciltà si può già trovare all’interno di uno di questi tunnel. Monete d’oro, cimeli della seconda guerra mondiale, e un aquila nazista che ora diventerà il simbolo di questa assurda corsa al treno misterioso.
Poco da fare per la polizia del posto che ha chiuso un’area di quasi quattro chilometri tentando di arginare l’invasione. “La metà dei residenti di Walbrzych – dice un agente del posto – orma passa la vita a cercare il treno. Fanno ‘passeggiate’ nei boschi, ma in realtà cercano e si stano pure organizzando in squadre”.

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Le monete d’oro trovate ieri, e mostrate ad un giornalista in un coffee shop di Walbrzych, sono la prova che sotto quei tunnel si nasconde realmente qualcosa. “Ma queste – dice uno dei cercatori di tesori che per primo ha trovato l’aquila nazista – sono solo briciole. In quel treno c’è di tutto. Opere d’arte rubate, gioielli, lingotti d’oro e non mi stupirebbe neanche se la voce che circola sulla Camera D’Ambra fosse vera. Non ci credete? E allora chiedetevi perché in Polonia c’è tanta agitazione. Perché per una leggenda si muove il governo, perché stanno chiudendo tutta la zona e non vogliono che nessuno si avvicini. Il treno è minato? E allora saremmo morti cinquant’anni fa. Visto che quel maledetto convoglio le cerchiamo da decenni”.
Insomma. c’è poco da fare. E’ corsa all’oro e nessuno ha intenzione di fermarsi.

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E mentre le autorità continuano a mandare inviti alla calma chi se la gode sono gli alberghi del posto. “Non abbiamo mai visto tanti visitatori nella nostra città. Ormai il treno è già un affare per tutti”. E se, come dicono, si scaverà solo in primavera, Walbrzych rischia di diventare la Loch Ness di Polonia.

Ecco tutti gli articoli di Gialli.it sul treno d’oro dei nazisti.

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