Traub, la misteriosa moto che viene dal futuro

di Gialli.it 8 febbraio 2014

C’è una moto misteriosa. L’hanno trovata un po’ di anni fa a Chicago. E l’unica cosa certa è che è stata costruita quasi cento anni fa. Non si sa da chi e dove. Ecco l’incredibile mistero della Traub. La moto che viene dal futuro.
di Enrico Cotini

Le origini
Le origini della Traub sono misteriose, la moto è stata infatti ritrovata nel 1967, all’interno di un appartamento di Chicago situato in North Paulina Street nascosta dietro un muro, il ritrovamento fu opera di un idraulico che stava facendo dei lavori di ristrutturazione nel palazzo.
Le uniche informazioni che si riuscirono facilmente a ricavare è il nome scritto sul serbatoio “Traub” e l’anno di costruzione, 1917.
Dopo varie ricerche fu ritrovato il vecchio proprietario della casa, il quale ammise che la moto era stata rubata da suo figlio prima di partire per la seconda guerra mondiale senza mai fare ritorno, il padre quindi per non incorrere in problemi con la giustizia nascose il veicolo.
Di colui invece che ha costruito questa splendida motocicletta non si sa molto, ma recentemente è stato ritrovato in un vecchio numero del 1907 della rivista specializzata ”The Motorcycle Illustrated”, nella rubrica riservata alle domande dei lettori, una lettera a firma Richard Traut da Chicago (residente nella stessa strada del ritrovamento), in cui questo signore si presentava come “meccanico sperimentale” che stava costruendo una moto da solo nella sua officina, esponendo le caratteristiche ed allegando anche una foto.

La moto
La particolarità della Traub sta nel fatto che ha delle finezze tecnologiche molto avanzate e raffinate per l’epoca: il motore è bicilindrico da ottanta pollici cubici che equivalgono a circa 1300 cc, una cilindrata molto elevata per l’epoca, basta pensare che tuttora la moto raggiunge la velocità di circa 134 kmh.
Sempre parlando di aspetti tecnici sono notevoli i pistoni e le valvole laterali, lavorate a mano con la stessa modalità e fattura che la Harley Davidson avrebbe adottato circa vent’anni dopo.
Il cambio a tre marce e il freno posteriore a doppia azione sono assolutamente inediti per l’epoca, la trasmissione a tre velocità è quasi impensabile all’inizio del ventesimo secolo, in cui le moto non erano altro che delle biciclette pesanti con motore annesso, solo più in là i motori sono diventati più grandi e potenti nelle motociclette di serie, tali da necessitare un impianto di trasmissione più efficiente ed evoluto per portare la potenza dei cavalli alla ruota posteriore.
Anche il design è completamente unico con tantissime parti in alluminio sempre lavorate a mano, infatti delle oltre cento parti di cui è composta la Traub nessuna di esse è stata mai ritrovata in un’altra moto della sua o anche successiva epoca.

Un pezzo da museo
Dopo il suo ritrovamento la moto fu acquistata da Torillo Tacchi, un negoziante di motociclette di Chicago che ne rimase il proprietario per oltre dieci anni.
Dopo circa dieci anni la moto è passata nelle mani di Bud Ekins, attore e stuntman di Steve McQueen, che in una pausa delle riprese del film “The Blues Brothers”, acquistò la Traub da Tacchi.
Successivamente fece parte della collezione del restauratore Richard Morris ed infine dal 1990 fa parte del Wheels Through Time Museum, in North Carolina, dove è custodita dal curatore Dale Walksler diventando uno dei pezzi più pregiati del museo di motociclette vintage più grande degli Stati Uniti.
Anche se la Traub ha trovato una casa stabile, dove essere ammirata da tutti gli appassionati, non si fermano le ricerche per spiegare come sia stato possibile costruire una macchina con tali capacità tecnologiche in quell’epoca, senza dubbio tutti concordano che sia opera di un genio.

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