Palio e antiche leggende

La Maledizione del Palio delle Contrade Verdi

di Aurora Miele 13 agosto 2015

E’ un Palio all’insegna del maltempo quello che si sta vivendo Siena in questi giorni. Ieri annullate le prove all’alba, oggi si lavora per rendere affidabile l’anello di tufo di Piazza del Campo. Ma la corsa si farà. Come sempre. Come si fa dal 1656. E nelle contrade, per scongiurare la pioggia, si raccontano antiche storie e misteriose leggende. Come quella della maledizione delle quattro contrade verdi. Per esempio…

Non è questo l’anno. Diciamocelo subito, così andiamo veloci. L’ultimo Palio in cui le quattro contrade che hanno il verde tra i loro colori, e ciè Il Drago, il Bruco, l’Oca e la Selva, corsero l’una contro l’altra è datato 16 agosto 2010. Vinse la Tartuca e successe di tutto. La Procura della Repubblica di Siena sequestrò le analisi antidoping che si erano tenute prima del Palio del 16 agosto. Ma la cosa più grave e tragica si era consumata la notte della vigilia. Alle due e mezzo. Quando una pietra caduta da un balcone aveva ucciso Alain Enfaux, il capo delegazione della città di Avignone ospite del Comune di Siena.
L’uomo era stato invitato alla cena della Civetta e pare avesse anche deciso di cambiare posto all’ultimo momento. Alla fine della serata la tragedia. Già scritta. La gara si corse lo stesso, ma i senesi fecero gli scongiuri.
A loro il Palio con le quattro contrade verdi in gara non è mai piaciuto molto. Sono convinti, infatti, che in una circostanza del genere, accadrà una sventura o comunque un qualche episodio destinato a suscitare scalpore. Nel 2010 la leggenda della ‘maledizione delle contrade verdi’ aveva colpito inesorabile.
Come nel 1730 quando il cavallo del Nicchio si fermò come impietrito a pochi metri dal bandierino e restò immobile come una statua fino a che la Selva non lo superò e vinse. Come la rissa del 1834, e come i pasticci del 1898 quando Pantera e Drago non corsero per infortunio e il mossiere designato scappò dal verrocchio. O come il Palio del 1919, quello della rissa tra Tartuca e Selva che finì con la famosa coltellata a Bubbolo, il fantino Aldo Mantovani. O come gli incidenti del 2002 con un fantino aggredito da una trentina di contradaioli dell’Istrice.
In tutti questi Pali Drago, Bruco, Oca e Selva correvano insieme.
Ma a Siena dicono che ‘son sciocchezze’. E fanno finta di non pensarci. Alla ‘Maledizione del Palio delle Contrade Verdi”.

 

 

 

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