Siberia. Spunta l’orma di BigFoot

L'ha trovata un ragazzino nel Parco Nazionale del Shorsky

di Sonia T. Carobi 1 settembre 2015

Siberia. Un ragazzino va in campeggio con gli amici e scopre l’impronta di Piedone. Meglio conosciuto come BigFoot. Creatura leggendaria che però dovrebbe frequentare solo le foreste dell’America Settentrionale. Qualcosa non torna.

Sarà che il rientro dalla vacanze è sempre traumatico. Sarà pure che dopo un po’ di vacanza non è accettabile tornare troppo seri in ufficio. E c’è bisogno di leggerezza. Fatto sta che la storia di Denis Alexandrov, classe 2003, orecchie a sventola e faccia simpaticissima, sta facendo impazzire la rete.

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Lui, in fondo, voleva solo andarsene in campeggio con gli amici. In Siberia. Nel Parco Nazionale del Shorsky nella regione di Kemerovo. Tenda, pietre per accendere il fuoco, avventura. Un po’ come le Giovani Marmotte.
Mai si immaginava che all’improvviso si sarebbe trovato di fronte ad una prova fantastica dell’esistenza di BigFoot. O dello Yeti, come ha detto lui, che certe cose non le sa, alla stampa.
Nel Parco la notte prima aveva piovuto. L’impronta ritrovata dal piccolo Denis è freschissima. Tanto che il padre, tutto fiero, ha detto ai giornali “ora sappiamo che Piedone esiste”.

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Già. Piedone. BigFoot. Yeti. In Siberia non hanno le idee tanto chiare. Una cosa è certa. Una creatura, alta circa due metri e mezzo circola per quelle montagna. E ad oggi sono circa 200 gli avvistamenti registrati.

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Proprio a pochi passi dal Parco di Denis, Andry Lyubchenko, un artista e scultore locale aveva raccontato di aver visto il misterioso uomo la mattina del 27 luglio.
Anche Lyubchenko ha parlato di Yeti. Senza andar troppo per il sottile.
L’impronta, però, non è una cosa da poco. Ora la parola passa agli esperti. Ma già Igor Burstev, il capo del Centro Internazionale russo di Hominology, con sede proprio nella regione di Kemerovo, non si è stupito più di tanto. “Di queste creature ce ne sono una trentina, qui, nelle foreste”. Ha detto sereno.
Denis Alexandrov e il suo papà, possono godersi qualche settimana di notorietà. Resta il problema di fondo: Yeti o BigFoot. Il primo è più comune, nell’immaginario siberiano. Il secondo appartiene alla cultura americana. Perché allora Denis lo chiama Piedone?
Un mistero nel mistero. O una leggenda che si è fusa ad un’altra leggenda. Come capita spesso.

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