Senigallia cala il tris d’assi

Gianluca Arrighi, Luigi Carrino e Paola Donatiello al Festival

di Gialli.it 24 agosto 2015

Poche ore e al Festival del Giallo è ‘di scena’ l’avvocato Arrighi e il suo L’inganno della memoria. Ma il penultimo giorno di Festival è zeppo di eventi. Eccoli.

Il lunedì di Ventimilarighesottoimari comincia alle ore 18,45, all’Angolo Giallo con la presentazione de L’inganno della memoria, il legal-thriller di fantasia scritto da Gianluca Arrighi, noto avvocato penalista appassionato di scrittura a tinte noir, balzato alle cronache anche per essere stato perseguitato con pedinamenti, appostamenti e centinaia di sms minatori da uno stalker aspirante scrittore che mal sopportava il suo successo.
Il romanzo presentato oggi pomeriggio ruota attorno al personaggio di Elia Preziosi, tormentato pubblico ministero che ha abbandonato la libera professione e deve indagare su una serie di delitti particolarmente efferati.

Il doppio appuntamento delle 21,30, invece, prevede alla Rotonda a mare la presentazione del libro sul matriarcato nella criminalità organizzata campana La buona legge di MariaSole, e alla Rocca Roveresca una conversazione con Paola Donatiello su memorie, storie e racconti dei desaparecidos.
Nel primo incontro, quello con lo scrittore napoletano Luigi Romolo Carrino si parla di camorra e si racconta la guerra sanguinaria che avvolge i clan di Napoli e provincia, stretti in un patto di sangue che viene chiamato Federazione. Carrino trascina il lettore in un mondo arcaico, fatto di vendette atroci, di giuramenti col sangue, di attentati, di delitti eclatanti, servendosi di un linguaggio affilato, incisivo, pieno di espressioni dialettali frequenti soprattutto nei dialoghi efficacissimi, nei soprannomi dei personaggi (Giogiò, Filippo A’ Palomma, Chiummo, Recchiacalata, Cardellino, Mezzapalla), nelle citazioni delle canzoni che fanno da colonna sonora a questo mondo, quelle di Tony Marciano, Franco Moreno, Gigi Finizio, Ida Rendano… Una Napoli segreta, conosciuta e indagata nei suoi meandri più atroci, fuori da ogni oleografica rappresentazione consolatoria.

Alla Rocca Roveresca, invece, c’è il Presidente dell’associazione di promozione sociale “Tra-mare culture” che ha studiato a lungo i vari aspetti del dramma dei desaparecidos in Argentina. Paola Donatiello ha pubblicato il libro Y aùn lo estoy esperando immaginari condivisi/narrazioni dei desaparecidos di Còrdoba Argentina. Storie di vita nelle quali si intrecciano memoria e racconto, biografie orali, narrazione in grado di riattivare il ricordo e farlo rivivere.
Una ricostruzione della strategia del terrore e degli eventi storici che nella metà degli anni ’70 hanno condotto in Argentina al terrorismo di stato.

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