Signori, il Festival del Giallo!

Comincia Ventimilarighesottoimari, 8 giorni di misteri

di Ciro Sabatino 19 agosto 2015

Quattro edizioni, venti scrittori, ventisette eventi, otto giorni di delitti di carta. Signori ecco a voi Ventimilarighesottoimari in Giallo, il Festival che da oggi trasforma Senigallia nella Capitale dei Misteri.

Diciamoci la verità: è l’evento dell’estate. Almeno per tutti quelli che amano il Giallo. Con i Festival che chiudono bottega, con le amministrazioni comunali di mezza Italia che rinunciano alla cultura e ai libri, la scelta del Comune di Senigallia è in assoluta controtendenza. Puntare sul noir per raccontare una città. Lasciare che sia la parola scritta, i fumetti, le pagine dei libri, la voce dei loro autori ad illuminare un’estate, è una scelta coraggiosa. Ma alla fine anche una scelta vincente.
Ventimilarighesottoimari in Giallo è la scommessa vinta di tutta la città di Senigallia. Della sua amministrazione comunale, della Fondazione Rosellini (il più grande archivio italiano di Letteratura Popolare), della Libreria Iobook, ma anche delle case editrici che hanno capito quanto fosse importante credere in una manifestazione del genere. A cominciare da Sergio Bonelli editore, che nella perla marchigiana, bandiera Blu per uno dei mari più puliti d’Italia, ha portato il suo Dylan Dog, con tutte le valigie cariche di misteri che il Detective dell’Incubo si porta dietro da quasi trent’anni.
E allora lasciatecelo dire: Gialli.it è fiera di seguire questo Festival che ancora parla di Gialli, e che ancora riesce a far parlare i protagonisti del genere più amato del mondo.

Si comincia oggi. Alle 18,45 in punto. Con Giampaolo Simi, uno degli autori della Sellerio e della scuderia francese Gallimard, e non ci si ferma più. Per otto giorni di fila. Con incontri, interviste, visite guidate, letture, aperitivi vicino al mare, racconti per i bambini, mostre e tanti, tanti delitti. Ma di carta. Di quelli che tengono milioni di persone incollati alle pagine a fermarsi per un attimo in una vita che diventa sempre più insopportabilmente veloce.
Gran bella vittoria, questa quarta edizione. E gran bei nomi quelli che siederanno ai tavolini di Senigallia, nei suoi ‘angoli gialli’, nei luoghi che da sempre, in questa città meravigliosa, parlano di storie antiche, di mare, di avventure.
Oggi Simi, la prima visita guidata alla mostra di Dylan Dog, e da domani ritmo serrato, da una parte all’altra della città. Per tracciare una ideale mappa del giallo che sembra ricordare la ‘Geografia del Giallo’ che proprio domani Massimo Carloni illustrerà alle centinaia di spettatori che stanno arrivando a Senigallia per viversi in diretta il suo Festival.

E allora, proprio mentre Giampaolo Simi apre la kermesse (appuntamento alla Libreria Iobook) raccontiamo anche quello che accadrà domani. Quando alle 18,45 all’Angolo Giallo (via Fratelli Bandiera) Massimo Carloni, autore de “L’Italia in giallo”, e Adriano Rosellini, in rappresentanza della omonima fondazione tenteranno di disegnare “La geografia del giallo”, appunto. A seguire Aperigiallo con la lettura di alcune pagine di Ian Fleming. A cura del Circolo lettori di Senigallia.
In serata doppio imperdibile appuntamento. Alle ore 21, 30, alla Rotonda a mare, incontro con gli sceneggiatori Paola Barbato e Gianfranco Manfredi e i disegnatori di Dylan Dog Angelo Stano e Bruno Brindisi, che sveleranno come nascono le storie del celebre Indagatore dell’incubo, quali sono le caratteristiche che hanno contribuito a renderlo così popolare e i cambiamenti intervenuti dal 1986 a oggi.
Sempre alle 21,30, ma al Cortile della Rocca Roveresca, conversazione con il critico letterario Massimo Raffaeli su “La donna della domenica” di Fruttero & Lucentini. Raffaeli condurrà il pubblico alla scoperta di uno dei più grandi capolavori del giallo italiano, un romanzo paradossale e raffinato che si snoda tra i vizi e l’ipocrisia di una Torino in apparenza ordinata e tranquilla, ma che in realtà nasconde un cuore folle e malefico.
Insomma solo l’imbarazzo della scelta per un Festival che è solo all’inizio.

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