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Quell’orologio che gira al contrario

Svelato il mistero di Piobbico

di Gialli.it 10 aprile 2016

Piobbico. Svelato il segreto dell’orologio che gira in senso antiorario e che incuriosisce da secoli turisti e amanti del mistero.

Girava al contrario. E alla gente faceva strano.
Il tempo che va all’indietro. Che ripercorre vite, ricordi, amori, dolori, risate.
All’indietro. Senza fermarsi mai. A segnare il tempo. Ma non quello che verrà. Quello che è già stato.
Stiamo parlando dell’Orologio di Piobbico. A pochi passi da Pesaro e Urbino. Nel cuore delle Marche. Senz’altro uno degli orologi più curiosi e inquietanti del mondo. Uno dei pochi orologi europei che segna il tempo in senso antiorario. Al contrario, insomma.
Per secoli è stato un mistero. La gente del posto, i turisti, si chiedevano perché, come mai, come potesse essere possibile.
E le ipotesi erano decine, centinaia. Le più stravaganti. Molte delle quali, ovviamente, sfociavano nel mistero, nell’esoterismo.
Poi, d’un colpo, la risposta. La verità. O almeno, una prima verità. Quella di Renzo Fiorani. Uno studioso del Centro di Cultura Popolare di Ostra Vetere. Che dopo tanti anni sembra essersi avvicinato in maniera seria alla risoluzione del misterioso caso dell’Orologio della torretta del Castello dei conti Brancaleoni.
“L’Orologio al contrario – dice secco Fiorani – fu una scelta ideologica dei conti”. Nessun errore, e meno che mai nessun mistero, insomma. Sul loro palazzo realizzato nel ‘500 alla confluenza dei fiumi Biscubio e Candigliano, i conti Brancaleoni hanno voluto proprio un orologio “straordinario / che cià le sfere piene de maggia / e ffa camminà ‘r tempo all’incontrario”.
Un orologio che spiazzasse il tempo, e le convenzioni comuni. Gli stereotipi, le gabbie mentali. Solo magia e ‘provocazione’. Lancette che vanno contro un’idea, quella del tempo, che secondo gli stravaganti aristocratici andava messa in discussione.
Si tratta di una ‘scoperta’ importante per Piobbico. Ma anche per un piccolo pezzo di storia italiana.
Realizzato alla fine del ‘500 per i conti Brancaleoni, infatti, l’orologio che ha due lancette che girano in senso opposto, era considerato un vero e proprio mistero. Che ora ha, finalmente, una spiegazione plausibile.
Quello di Piobbico non è l’unico ‘orologio al contrario’ d’Europa.
Ce n’è uno simile a  Praga. E’ quello della vecchia-nuova sinagoga e del vecchio municipio ebraico ‘zidovske radnice’. E ce n’è uno anche a Firenze. Si tratta dell’Orologio della Controfacciata, o Orologio di Santa Maria del Fiore. Opera di Paolo Uccello, segna il tempo muovendosi in senso antiorario e viene regolato con l’ultima ora del giorno sul Tramonto e non con la mezzanotte.
E poi ce n’è un altro ancora. Che non è rinascimentale. Ma appartiene ad uno dei Tempi della cultura punk londinese. Il 430 di King’s Road. A Londra. Il negozio di Vivienne Westwood, la strafamosa stilista inglese, che su quella strada trent’anni fa ha realizzato una vetrina sperimentale sulle tendenze e sulla moda dell’avanguardia britannica.
E per segnare il tempo, ha scelto un orologio… al contrario. Naturalmente.

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