Quanto consumano gli elettrodomestici? Guarda l’etichetta…

di Gialli.it 13 ottobre 2017

Sapevi che uno stesso elettrodomestico può consumare di più se non è in condizioni ottimali? Mi spiego meglio con un esempio. Prendiamo come esempio un aspirapolvere che consuma normalmente 750 W: nel caso in cui il sacchetto sia pieno o abbia altri problemi può arrivare a consumare fino a 1600 W. Ebbene si, uno stesso elettrodomestico può avere consumi diversi, se non manutenuto, cambiando quindi anche la classe di efficienza energetica.

Questo accadrà ancora per poco grazie ad una “battaglia” indotta e vinta dall’azienda di elettrodomestici Dyson contro le altre aziende leader del settore. In futuro, dunque, non si potranno più vendere aspirapolveri con una potenza superiore ai 900 W. La Dyson ha già risolto questo problema commercializzando aspirapolveri senza sacchetto e a consumo limitato.

Inoltre, si avrà anche un altro obbligo: le aziende dovranno aggiungere ai loro prodotti una nuova etichetta che dichiari i consumi reali e non solo la potenza dell’elettrodomestico. Già diverse aziende come Hoover, Samsung, De Longhi e, naturalmente, la stessa Dyson si stanno muovendo per applicare questa nuova regola ai loro prodotti.

Quale elettrodomestico consuma di più?

Al di là di questa differenza per uno stesso elettrodomestico, rendersi conto tra due categorie di elettrodomestici quale sia quella che consuma di più è semplice. Basti pensare che tutti quelli che generano calore ed hanno per questo una resistenza interna determinano un consumo elevato di corrente. Ad esempio, prodotti come: stufe elettriche, phon, forni, essiccatori, scaldabagno, piastre per capelli, piastre da cucina elettriche, fornelli elettrici, lavastoviglie, ferro da stiro, boiler elettrico, ecc.

Un altro fattore determinante per il consumo energetico è la dimensione. A parità di classe energetica e di condizioni di utilizzo, un frigorifero della capacità di 220 litri consumerà sicuramente di più rispetto ad uno di 140 litri. Abbiamo specificato “a parità di condizioni di utilizzo” perché anche queste ultime influiscono sul consumo energetico. Se, ad esempio, un frigorifero è posto in una casa molto calda, avrà bisogno di più corrente per raggiungere una temperatura X rispetto ad un frigo che è posto in una stanza fredda. Stimare, invece, il consumo di un condizionatore è più difficile perché entrano in gioco diverse variabili.

In ogni caso, se siete in procinto di acquistare un nuovo elettrodomestico, vi consigliamo di tenere in considerazione la classe energetica, la quale vi darà una chiara idea del consumo del prodotto, e di acquistarli su siti come www.rotex.net, che vi fornisce tutte le informazioni utili riguardanti un prodotto (come la potenza, l’alimentazione, ecc.).

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