Quando bisogna mangiare i diversi alimenti nell’arco della giornata?

di Gialli.it 9 febbraio 2018

Il nostro metabolismo non è lo stesso nell’arco della giornata. Cambia infatti in base al nostro ritmo circadiano, il ciclo sonno-veglia a cui tutti noi siamo sottoposti; per questo motivo, mangiare un alimento a pranzo o a cena non ha lo stesso effetto sul nostro corpo.

In questo articolo andiamo quindi a considerare i vari pasti della giornata e qual è l’alimentazione migliore per ognuno, spiegando anche perché bisognerebbe mangiare quegli alimenti in quel pasto.

1. La colazione

Si dice spesso che è il pasto più importante della giornata, ed è vero, perché serve a fornire all’organismo l’energia per affrontarla.

La colazione deve essere quindi energetica, possiamo mangiare alimenti che diano zuccheri immediatamente disponibili, come la frutta, oppure anche grassi, come il latte, le uova, la pancetta (insomma, la colazione alla inglese). Anche i carboidrati complessi del nostro pane e biscotti vanno bene.

Gli alimenti ingeriti vengono assimilati poco a poco e ci forniscono energia costantemente nel corso della giornata.

2. La merenda del mattino

La merenda del mattino permette di mantenere costante la glicemia del sangue, quindi è più importante di quanto pensiamo.

Possiamo farla con un panino (carboidrati complessi) o con della frutta (carboidrati semplici), ma senza esagerare perché è importante che mangiamo anche a pranzo.

3. Il pranzo

Anche se in Italia è considerato il pasto principale (pensiamo al pranzo della domenica), in realtà non è il pasto più importante della giornata, ma anzi dovrebbe essere leggero.

Il pranzo serve essenzialmente a fornire energia per continuare la giornata, ma dovremmo averne già abbastanza a disposizione, quella della colazione.

Per questo, a pranzo si mangia più degli spuntini, ma meno della colazione (o, almeno, dovremmo fare così). Passi l’immancabile pasta, basta che non sia troppa, e un po’ di carne per l’integrazione delle proteine che, però, andrebbe fatta a cena più che a pranzo.

E’ valida quindi la regola del “primo per pranzo, secondo per cena”, perché il pranzo ha lo scopo di fornire l’energia necessaria per affrontare la rimanente parte della giornata, non di integrare gli alimenti che abbiamo perso.

4. La merenda pomeridiana

Lo scopo di questo pasto è esattamente quello del mattino, ovvero di mantenere costante la glicemia e permetterci di arrivare a sera.

Visto che, però, manca poco alla fine della giornata, è meglio evitare i carboidrati complessi preferendo quelli semplici: mangiare un frutto è un’ottima soluzione al pomeriggio.

5. La cena

Arriviamo così alla cena, che si sviluppa in modo completamente diverso rispetto al pranzo.

La cena infatti dovrebbe essere povera di carboidrati come pasta e pane, perché andando a letto dopo cena questi carboidrati si accumulerebbero, trasformandosi in grassi.

Invece deve essere ricca di proteine (non troppo altrimenti ci sono problemi digestivi), per cui va benissimo un secondo piatto composto dalla carne e dalla verdura. La verdura integra essenzialmente i minerali persi durante il giorno, la carne le proteine.

Questo è importante perché i muscoli si rigenerano dalla fatica quotidiana proprio durante la notte, per cui mettere a disposizione le proteine è molto utile; se le mangiassimo al mattino, invece, creeremmo problemi alla digestione senza ottenere alcun beneficio, per cui le proteine sono “prerogativa” della cena.

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