Quando Corbucci filmò un disco volante E sulla testa di John Wayne apparve un Ufo

di Gialli.it 1 dicembre 2009

Cinque giorni a parlare di Ufo, a litigare, a giurare che “si! esistono, non ci sono dubbi” oppure “ma no, sono tutte sciocchezze…”. Fatto sta che il 2009 rimarrà nella storia come l’anno degli extraterrestri. Migliaia di avvistamenti, diversi governi che aprono i loro archivi e rendono pubblici documenti inquietanti, ma soprattutto milioni di pagine internet che hanno un solo e unico argomento: gli alieni.
In attesa che “qualcuno” si decida a fare un po’ di chiarezza, Gialli.it vi racconta due storie a metà tra il divertente e l’incredibile. Protagonisti Sergio Corbucci e John Wyne. Loro, gli Ufo li hanno visti. Eccome.

di FRANCESCO DONATI

“Erano in Spagna, in Almeria, dove negli anni ’70 si giravano gli Spaghetti Western… Così, per risparmiare. Ad un certo punti, nel pieno di una scazzottata, Sergio Corbucci tira su la testa e si accorge che proprio sul set c’è un disco volante. Lui non fa una piega. Alza la macchina da presa e filma tutto. Oggi quel documento è nelle mani della Nasa. E forse è l’unica testimonianza firmata da un grande regista”.

Sembra uno scherzo, eppure questo incredibile episodio è stato raccontato in diretta da Christian De Sica durante la trasmissione di Fazio “Che tempo che fa”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=99EwiPuGacA[/youtube]

I toni del racconto sono i soliti di De Sica. Divertiti, leggeri. Ma il fatto è vero. Fu proprio Corbucci a raccontarlo al protagonista dei cinepanettoni made in Italy.

La storia, ovviamente, non è nuova. Il papà dello spaghetti-western scomparso una decina di anni fa, l’aveva raccontata di persona durante una trasmissione Rai diretta da Mino Damato. All’epoca il regista consegnò anche il filmato in 35 mm che fu archiviato insieme alla chiacchierata con Damato.

Il disco volante era stato filmato durante le riprese di “Vamos a matar”, con Tomas Milian e Franco Nero. Sul set lo videro praticamente tutti e di fronte a quella strana situazione la troupe decise di inviare la registrazione alla Nasa.

Nessuna notizia, invece, si ha più della copia che Corbucci consegnò a Damato e che sarebbe andata perduta (sic!).

Un Ufo su Rio Grande
Ma per un filmato che si perde, dalla Rete ne spunta un altro che è ugualmente divertente e curioso.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=kSlTIMP1OWM[/youtube]

Il “set alieno” questa volta è d’eccezione. Stiamo parlando, infatti, sempre di un western, ma considerato un vero e proprio cult: Rio Grande, firmato nientemeno che da John Ford, il regista di Ombre Rosse e di tanti film indimenticabili.

Il nostro disco volante, in questo caso, non spunta durante la lavorazione, ma viene notato da alcuni appassionati durante la visione di uno degli spezzoni celebri del film.

Nella scena “incriminata” il Colonnello Kirby Yorke (impersonato da un magnifico John Wayne) parla con Kathleen (Maureen O’Hara) mentre si trovano in un cortile, all’aperto. Mentre i due si scambiano una serie di battute veloci dietro la testa di Wayne appare un oggetto curioso.

Sembra proprio il più classico dei dischi volanti. Anche se è difficile metterlo a fuoco bene, e il nostro piccolo Ufo appare solo per qualche secondo.
Ora quel video (che però sembra veramente una montatura) sta girando all’impazzata su You Tube.

Scommettiamo che ne spunteranno altri di Ufo nel pieno di sequenza che hanno fatto la storia del cinema?

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12 pensieri su “Quando Corbucci filmò un disco volante E sulla testa di John Wayne apparve un Ufo”

  1. Vorrei fare presente che la scena con John Wayne è girata in interno, dentro uno studio, quello che si vede nello sfondo non sono montagne e cielo veri ma dei cartoni marron-grigi e un telo dipinto.
    Un fake ridicolo direi…

  2. Quindi ESATTAMENTE come ha scritto il nostro Donati, signor Renato.
    Che nel pezzo parla di chiara montatura “Ora quel video (che però sembra veramente una montatura) sta girando all’impazzata su You Tube” e racconta l’episodio come un fatto divertente.
    Grazie comunque per la sua precisazione.

    1. Già…su youtube gira di tutto di più.
      Mentre considero davvero interessante il filmato di Sergio Corbucci, girato casualmente e senza intenzioni burlesche, e, soprattutto, usando una telecamera ad alta definizione.
      La cosa strana è che questo filmato non è più rintracciabile.

  3. Scusate, ma nella foto pubblicata di dovrebe vedere il disco voltante?
    Io non riesco a vederlo, poi provo a vedere cosa c’è su YouTube.
    In ogni caso, se la scena è in interni lanquestione non si pone!!!
    Ultimamente girano dei filmati e delle foto bizzarre.
    Ho visto una sequenza di foro realizzate da una camera della torre del THotel di Cagliari,
    le prime ritraggono delle strane luci, che se pur false sono molto ben realizzate, mente nelle ultime hanno voluto esagerare, aggiungendo una fantomatica astronave, se non avvessero aggiunto quest’oggetto sarebbe stato molto interessante.

    1. L’astronave, caro Diego, la fantomatica astronave, era un pezzo di carta igienica bagnata attaccata appositamente sul vetro della finestra. Come hanno rivelato gli autori del fake.

  4. Ok, visto il filmato su You Tube, potrebbe essere giusto un problema alla pellicola o un gioco di luci sbagliato!!!!

    Io di mio non credo a queste avvistamenti, però se qualche filmato fosse realmente interessante viene vanificato dalla enorme quantità di spazzatura presente nel Web, come riconoscere quello reale dai Fake?

    1. Più è credibile più è probabile sia un fake. Questo è il primo criterio da usare. Poi, buon senso e rigidità scientifica.
      Molto importante è la fonte, poi la quantità e qualità dei testimoni.

  5. Io, personalmente, ho dedicato molto tempo in passato al fenomeno Ufo, molto tempo, e posso affermare questa conclusione: gli unici video su cui bisognerebbe indagare, sui quali ancora non è stata data risposta, e che possono considerarsi non-fake (anche se la certezza non esiste su nulla, intendiamoci) sono quelli prodotti dalla NASA (sfere attorno alla stazione orbitante) e quelli dei piloti dell’aviazione messicana (luci sferiche a grappolo).
    Tutto il resto è puro fake, meteoriti, palloni sonde, abbagli solari.

    1. Sono effetti dovuti al fumo, fuoco e la temperatura elevata che questi sprigionano. La forma a bolle discoidali è dovuta al rapido raffreddamento con l’atmosfera.
      Si possono riprodurre quando si vuole, e sono presenti nei pressi di qualsiasi incendio abbia dimensioni ragionevoli, soprattutto in altezza. Cioè ci dev’essere uno sbalzo termico improvviso e le bolle si formano.
      Già studiate e catalogate.
      Mi dispiace…per i credenti.

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