Professione Sciamano. Ora ci vuole la licenza

In Russia allo studio una legge per regolamentare i guaritori

di Serena Laudadio 1 settembre 2015

Da oggi in Russia i guaritori dovranno avere un licenza. Troppi ciarlatani e imbroglioni. Il Parlamento ha deciso che bisogna regolamentare la professione su tutto il territorio nazionale.

E’ un po’ come quando vai dal dentista. Prima di farsi cavare un dente del giudizio meglio controllare se il medico ha la laurea esposta da qualche parte. Non si sa mai.
Ora, in Russia, al primo consulto con uno sciamano, è opportuno chiedergli di mostrare la sua licenza. Troppi imbroglioni invadono il paese con promesse impossibili. Sul fenomeno è intervenuta la Duma di Stato, l’attuale Soviet Supremo, che proprio in queste ore ha inserito in agenda un disegno di legge che prevede la regolamentazione di una professione antica come il mondo.
Ma come si fa ad accertare l’autenticità delle virtù guaritrici di uno sciamano? Semplice. Verrà istituita una Commissione Speciale incaricata di rilasciare permessi e controllare curricula. I guaritori, insomma, dovranno dimostrare di saper fare i miracoli, magari accludendo alla documentazione anche testimonianze scritte o attestati di ‘istituti specializzati’ (sic!).  Su quest’ultimo passaggio aleggia qualche perplessità. Ma la Camera Bassa dell’Assemblea Federale Russa fa sul serio e tira giù un elenco di Istituti che possono attestare la serietà di uno sciamano e delle sue doti guaritrici.
Senza volerci ulteriormente inoltrare in un territorio oggettivamente delicato, un dato è certo. In Russia i guaritori e gli sciamani sono ormai consultati quasi al pari dei nostri medici generici. La gente preferisce andare da loro per risolvere qualsiasi problema. E secondo uno studio avviato dalla Duma sono molte le cause di morte dovute a queste scelte affrettate e superstiziose. Si proverà a mettere un freno al vicenda. Una licenza, insomma, che funzioni anche come deterrente per un fenomeno in crescita preoccupante.

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