Leggende Metropolitane

di Gialli.it 30 giugno 2009

Benvenuti nella rubrica delle leggende metropolitane.
Leggende, proverbi enigmatici, detti popolari, testi curiosi  e sicuramente tutto ciò che colpisce il nostro assoluto bisogno di curiosità legate al mondo del mistero.

di Bruno Mattia Gallo

Per il debutto della nostra rubrica cercheremo di scoprire cosa si possa nascondere dietro la scritta:  “O topo se tène ‘o turco”  apparsa a Napoli, nel lontano 1950, e che per un arco temporale di 30 anni è sopravvissuta misteriosamente sulle pareti di vari palazzi della città partenopea.

La scritta, perfettamente uguale, quasi come se fosse stata disegnata con l’aiuto di un moderno stencil, fu trovata anche su altre due mura stradali. Secondo alcuni unendo i tre luoghi si  ricaverebbe  un perfetto triangolo equilatero che indicherebbe alcuni quartieri della città sotto il controllo magico di due santoni: Il Topo e il Turco, appunto.

Si narra che il Topo fosse uno studioso di magia nera, dedicato alla creazione di filtri e fatture di morte che abitava vicino alla  zona cimiteriale di Napoli, mentre il Turco fosse legato alla magia egizia, dedito  alla cartomanzia, preveggenza e alla chiromanzia.

La guerra fra i due studiosi di magia nera andò avanti per decenni senza esclusioni di colpi. Si ebbero  morti da ambo le parti. Cadaveri di parenti e semplici adepti furono ritrovati all’interno del triangolo magico napoletano. Il mistero riguarderebbe anche  i volti dei due maghi, Nessuna foto e nessun ritratto è stato mai trovato. Il conflitto esoterico ebbe poi  termine con la caduta del Topo che sparì senza lasciare traccia negli anni ’70-‘80.

Altre testimonianze invece prediligono il riferimento ad una lotta tra due improvvisati chiromanti omosessuali che si sarebbero divisi, in un primo momento il territorio. Era il  tempo dove le credenze popolari e la superstizione alimentavano il business del magico che dalle radio locali si andava espandendo fino ad conquistare il palcoscenico delle tv. Era il periodo d’oro dei vari maghi, chiromanti,  preveggenti ed impostori che approfittando dell’ignoranza delle persone accumulavano immense ricchezze con i consulti a pagamento nei loro falsi studi esoterici. Nasce quindi la leggenda delle scritte che potrebbero indicare inequivocabili unioni di interesse tra cosiddetti maghi per una maggior sfruttamento del territorio.

Ma la nostra inchiesta prosegue… altre leggende metropolitane, altri enigmi aspettano di essere scoperti…

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0 pensieri su “Leggende Metropolitane”

  1. avete notizie su Bianca Spinelli, la mia coinquilina di Palazzo Spinelli, presumibilmente murata dalla zia gelosa… forse proprio nel mio appartamento

  2. salve, vorrei un info.. queste scritte dove di trovano? in ke vie di napoli? rispondete anche sulla mia e-mail x favore…grazieee

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