Nel treno d’oro la Camera d’Ambra degli Zar

Indiscrezioni dalla Polonia: nel convoglio c'è l'ottava meraviglia del mondo

di Felicia Cortese 29 agosto 2015

La Camera d’Ambra, o meglio, i 107 pannelli di ambra del mar Baltico, considerati l’ottava meraviglia del mondo, appartenuti allo zar Pietro il Grande e spariti durante l’occupazione nazista, potrebbero essere il vero grande segreto del treno doro di Hitler che in questi giorni sta infiammando la Polonia.

La notizia ha cominciato a circolare già all’indomani della conferenza stampa durante la quale il viceministro della cultura polacco, Piotr Zuchowski, confermava che il leggendario convoglio esiste ed è realmente sepolto sotto una galleria abbandonata di Walbrzych, nella Bassa Slesia.
Durante l’incontro con i giornalisti le autorità polacche avevano rivelato di aver potuto finalmente visionare alcune immagini realizzate con un geo-radar e che mostravano la sagoma del treno e finanche i cannoni delle truppe di Hitler.
Era la conferma che aspettava il mondo. Ma durante la conferenza stampa, tranne una serie di particolari anche affascinanti, nulla si era detto del contenuto del treno. Anzi. Zuchowski aveva ammonito i cacciatori di tesori, che a centinaia stanno arrivando in Polonia in questi giorni, dall’intraprendere ricerche autonome. Il treno sarebbe minato. E qualsiasi azione risulterebbe pericolosa.
Tutto tranquillo. La notizia si è presa le prime pagine dei giornali e sembrava bisognasse solo aspettare. Oggi l’ennesimo colpo di scena. In Polonia qualcuno sostiene che quel treno misterioso ha scatenato l’appetito di cercatori d’oro e la massima attenzione delle autorità polacche perché conterrebbe realmente un tesoro di inestimabile valore: La Camera d’Ambra del Palazzo d’ Estate a Zarskoe Selo, a qualche chilometro da San Pietroburgo. Il tesoro degli Zar. L’Ottava Meraviglia del mondo, trafugata dai nazisti durante la guerra.

Ma cos’è la Camera d’Ambra?
Un regalo. E’ un regalo fatto da Federico Guglielmo I re di Prussia allo zar Pietro il Grande. Nel 1716.
Si tratta di una enorme pannellatura che ricopre un’intera stanza del Palazzo d’Estate. Dal Pavimento al soffitto. 107 pannelli che, illuminati da 565 candele, danno la sensazione di essere immersi nell’oro.
Si tratta di uno dei più grandi capolavori dell’arte barocca.
Centinaia di incisori di Koenigsberg avevano impiegato ben sette anni per realizzarla. Pietro il Grande la fece montare dall’architetto fiorentino Francesco Bartolomeo e per duecento anni fu il gioiello più prezioso dei Romanov.
I tedeschi se la portarono via durante l’assedio di Leningrado. Chiusa in ventidue casse d’acciaio di cui nessuno ha mai saputo più nulla.
L’attuale valore di quei 107 pannelli è stimato in 150 milioni di euro. E le 22 casse le hanno cercato dovunque. Dalle fortezze della Turingia ai castelli sassoni, fino a dentro un relitto di una nave affondata nel mare del Nord e nelle vicinanze del Nido dell’aquila a Berchtesgaden, la residenza estiva di Adolf Hitler. Niente. L’Ottava Meraviglia del Mondo è sparita nel nulla.
Ora spunta il treno d’oro dei nazisti. E per quella che sembra solo una leggenda si muove tutto lo stato maggiore della Polonia. Perché? E’ questa la domanda che accende la curiosità della gente in queste ore.
Forse quel treno nasconde veramente un segreto clamoroso.
Staremo a vedere.

 

 

 

 

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