Napoli, in scena la "Cronaca" di Gabo

di Gialli.it 23 luglio 2009

Sarà come vivere sui luoghi dove uccisero Santiago Nazar. Sarà come essere testimoni di quel balletto degli equivoci, degli errori, delle superficialità e del destino che finirono per trasformare una vendetta privata in una “cronaca di una morte annunciata”.
Lo spettacolo, che va in scena da giovedì 16 all’Orto Botanico di Napoli nell’ambito della nona edizione del Festival Brividi d’Estate organizzato da il Pozzo e il Pendolo e diretto da Annamaria Russo e Ciro Sabatino, sarà tutto questo. Un viaggio nel magico mondo di Gabriel Garcia Marquez, ma anche un ingresso, in punta di piedi, nel mondo dei protagonisti di uno dei suo romanzi più belli.

Due le fasi dello spettacolo. Una comincia alle 20. Il pubblico verrà invitato ad entrare nel privato di tre degli artefici di quello strano omicidio. Li incontrerà in tre luoghi diversi dell’Orto Botanico e ascolterà le loro verità. Poi suoneranno le campane. E la seconda verità verrà “messa in piazza”. Inizia la seconda fase. Il pubblico verrà invitato a dirigersi verso la corte del castello, nel cuore del parco più bello di Napoli, e assisterà al confronto tra i protagonisti della storia. Ascolterà la seconda verità.
Insomma due spettacoli in uno per l’evento che festeggia i dieci anni de il Pozzo e il Pendolo.

Cronaca di una morte annunciata, Lo Spettacolo

Immaginifico, una storia in bilico tra la cronaca giornalistica ed il racconto surreale: Cronaca di una morte annunciata è tutto questo e molto di più. Il realismo fantastico del maestro columbiano guida con rigore cronachistico la telecamera della letteratura al centro di un ideale tribunale. Sul banco degli imputati un solo possibile colpevole: il caso o meglio il dolente rosario di tragiche fatalità sgranato con pazienza dal destino. Un disegno di morte annunciato, sbandierato con la sfacciata protervia che solo la paura può dettare, eppure ineluttabile. Un progetto di vendetta che chiede solo di essere demolito e giunge invece inesorabile a compimento. E lungo i sentieri tracciati con  meticolosa pazienza dal fato non ci sono vittime né carnefici, ma solo una cruda palpitante e varia umanità che interpreta con ostinata partecipazione il ruolo imposto dalla sorte. Da un testo così, che scandaglia con surreale leggerezza le infinite sfumature dell’anima, che sonda con ridondante e lucida ironia gli abissi della coscienza, bisogna stare attenti a non lasciarsi travolgere.

La scrittura monumentale di Marquèz è già teatro. Alle parole che pulsano, ai personaggi che schizzano fuori dalle pagine con una potenza che la vita non smetterà mai di invidiare alla letteratura, si deve solo, con umiltà, fare spazio e in punta di piedi abbassare le luci perché si apra la scena. Noi abbiamo provato a farlo.

Lo spettacolo, diretto da Annamaria Russo e Ciro Sabatino, è diviso in due momenti. Una prima fase itinerante  durante la quale ciascuno dei protagonisti della storia proverà a raccontare la propria verità, e una seconda fase corale, durante la quale le opinioni lasciano spazio ai fatti.

Date:  16, 17, 18, 19, 23, 24, 25, 26 luglio
Orari: prima fase ore 20,10/20,30/20,50 – seconda fase ore 21,00
E’ possibile assistere a tutte e due le fasi entrando all’Orto Botanico alle 20 in punto (i tre incontri della prima fase durano 12 minuti ciascuno e una guida aiuterà il pubblico ad individuare le location dove sono posizionati i protagonisti). Per chi non ha possibilità di arrivare prima è possibile assistere solo alla seconda fase entrando alle 21 in punto. Si ricorda che la prima e la seconda fase dello spettacolo sono completamente slacciate l’una dall’altra. E che quindi non è importante assistere alla prima per vedere la seconda.

Cast: Paolo Cresta, Nico Ciliberti, Antonello Cossia, Rosalba Di Girolamo
Adattamento e Regia: Annamaria Russo e Ciro Sabatino

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