Rispunta l’atto di morte Michael Jackson fu ucciso

di Gialli.it 11 gennaio 2010

Ancora un giallo per Michael Jackson. Quando la partita sembrava ormai chiusa. Quando ormai tutti, e veramente tutti, sapevano che in qualche modo il Re del Pop era stato ucciso dai farmaci, quando anche sul certificato di morte si leggeva a chiare lettere la parola “omicidio”, la ruota torna indietro e si ricomincia da capo.

Oggi il il domenicale britannico News of the World ha reso noto l’atto di morte ufficiale del cantante. Jackson morì per una forte intossicazione da Propofol causata da un’iniezione endovenosa fatta da un’altra persona.
Omicidio senza ombra di dubbio.

Il problema è che lo sapevamo già. Il problema è che il certificato era stato reso noto già agli inizi di settembre e anche noi di Gialli.it avevamo riportato la notizia presentando anche la foto del documento.

E allora la domanda è: perché tirare fuori una notizia già pubblicata? Perché farla passare per una novità, perché alzare un polverone su un argomento ormai chiuso? Solo per il piacere malato di riscrivere la storia?

Un giallo nel giallo che, molto probabilmente, non avrà mai fine. Perché il “caso Jackson” è una cifra a sei zeri. Quella dei 13 miloni di dischi venduti da Michael dal giorno in cui “qualcuno” lo ha ucciso. Un business miliardario che va alimentato. Sempre.

E allora ecco le poche novità che si sono guadagnate le pagine dei giornali di tutto il mondo: Conrad Murray, il cardiologo personale di Jackson, gli avrebbe iniettato l’anestetico Propofol verso le 10 e 40 di mattina dello scorso 25 giugno, dopo aver trascorso un’intera notte nel vano tentativo di farlo addormentare.  Ora quell’uomo rischia il carcere con l’accusa di omicidio.
E il “caso Jackson” è di nuovo in pasto ai mass media.

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Un pensiero su “Rispunta l’atto di morte Michael Jackson fu ucciso”

  1. I media no hanno dato per niente una mano a Michael. L’FBI sapeva benissimo che non c’erano mai state prove contro di Michael ma i media hanno continuato ad annientarlo…

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