Cercava lo Yeti. Messner bloccato dai pakistani

Nessuna spiegazione sull'alt alla missione 'segreta'

di Gialli.it 18 agosto 2015

Il Pakistan blocca Messner. Stava cercando lo Yeti. Ma la missione ‘segreta’ viene bloccata dal governo asiatico per non ben precisati ‘motivi politici’. Lo scalatore italiano va su tutte le furie.

C’è un mezzo ‘giallo’ in questa storia che sta esplodendo in queste ore sui siti di mezzo mondo. E c’è anche una buona fetta di mistero. Reinhold Messner l’alpinista, esploratore e scrittore italiano che ha scalato le 14 cime del globo che superano gli ottomila metri, è finito in un intrigo politico di cui nessuno ci capisce niente. Oggetto: la caccia alla Yeti. La creatura leggendaria che tanto temuta dalle popolazione dell’Himalaya e alla quale il nostro alpinista ha dedicato tutta la sua vita.
I fatti, come riportati dalle prime agenzie di stampa, parlano chiaro. Messner deve tornarsene in Italia. Il governo Pakistano non vuole che continui le ricerche dello Yeti, avviate qualche mese fa. Il motivo non è chiaro. C’è un pericolo legato ad eventuali attacchi dei talebani. Ma la motivazione ufficiale lascia mille perplessità. ‘Motivi politici’ si dice in una nota. E il team di Messner non ci sta.
Avevano preparato tutto nei minimi particolari. Avevano un obiettivo preciso: cercare un orso gigantesco che secondo l’altoatesino è quello che tutti chiamano ‘Yeti’. Nn avevano svelato il luogo esatto dove avrebbero cercato la creatura. In modo da poter lavorare tranquilli. Ma soprattutto avevano tenuto la missione segretissima. E invece, stamattina, i giornali austriaci hanno svelato la storia, mandando Messner e soci su tutte le furie.
“Quelle che mi sconvolge – ha spiegato l’alpinista – è come abbiano fatto i giornali austriaci a venire a conoscenza della missione. Abbiamo fatto di tutto per evitare che circolassero notizie e, forse, proprio chi non doveva sapere ha saputo”. Il riferimento è evidentemente ‘personale’. Nemici di Messner. Gente che non ha interesse a che il nostro scalatore più famoso ritorni sulle prime pagine dei giornali. Chissà. Il dato è che ora la missione è annullata e Messner ha comunicato che ‘rimarrà comunque a disposizione’.
L’altoatesino si occupa dello Yeti da anni. Un po’ di tempo fa ritrovò una zampa e un pezzo di pelliccia di un orso, che secondo lui confermavano una tesi antica: la creatura leggendaria in realtà è un plantigrado. L’incrocio tra un orso polare e un orso bruno. “Si tratta – spiega Messner – di capire quando sia avvenuto questo incrocio”.
Erano stati un gruppo di scienziati sostenitori di questa teoria a coinvolgere Messner in questa missione. E a scegliere il Pakistan come ‘base’ per le ricerche.
Ora è tutto sospeso. Ma rimane la curiosità sul misterioso luogo nel quale la spedizione avrebbe cercato lo Yeti, e il motivo per il quale il governo Pakistano ha negato le autorizzazioni.

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