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Medium per risolvere un omicidio

Il Collegio di Vigilanza inglese sdogana veggenti e sensitivi

di Lucia Somma 1 settembre 2015

Il College of Policing, l’organismo di consulenza per le polizie di Inghilterra e Galles, non ha dubbi: “Per omicidi e persone scomparse, in futuro, non si dovrà escludere l’aiuto dei medium”.
La notizia ha fatto il giro del mondo lasciando una scia di perplessità e di dubbi.

Non è un organo istituzionale, ma il Collegio di Vigilanza è un società che da anni si occupa di formazione e sviluppo nell’ambito della polizia inglese. Un organismo stimato e seguito, che offre consulenza anche sulla base di una serie di attenti studi.
Sarà per questo che il consiglio di ricorrere a veggenti e cartomanti per trovare persone scomparse o per risolvere casi insoluti, ha spiazzato e imbarazzato molti.
La faccenda è controversa. Anche perché ufficiosamente gli investigatori di mezzo mondo hanno sempre tenuto da conto le ‘soffiate’ dei medium. Basti pensare che intorno al rapimento Moro c’è anche una famosa seduta spiritica che condusse gli investigatori sul Lago di Gradoli, convinti di trovare il corpo dello statista. Che era, invece, in un appartamento di Roma. In via… Gradoli. Appunto. E anche dopo il ‘caso’ Pasolini spuntarono sensitivi a gogò. E molti furono ascoltati.
Quindi nessuno si è mai stupito più di tanto. Ma far entrare i veggenti ufficialmente nelle indagini sa molto di sconfitta. “Non siamo capaci di arrivare ad una soluzione, ci affidiamo al paranormale”.
La notizia è stata twittata sabato dall’account ufficiale del College of Policing, e ha scatenato un dibattito che non accenna a placarsi.
“Il rapporto tra inquirenti e veggenti – dicono i detrattori del ‘consiglio’ – è sempre risultato un flop. Giocano facile, sono furbi e millantatori. Non esiste alcuna caso veramente eclatante di collaborazione utile e decisiva”.
Dello stesso avviso anche il sito di Polizia e Democrazia che conclude un lungo articoli sulla questione con un lapidario: “Credo ci sia nella storia della vita giudiziaria, nella storia del mondo, solo tre o quattro sensitivi che qualche volta hanno indovinato cose che erano al di là del normale”.
Il Cicap è ancora più duro: “In alcuni paesi la polizia si rivolge a dei veggenti. Soprattuto per la pressione delle famiglie, o quando ci si ritrova a risolvere casi complessi.  Chi che ha studiato la casistica può dire con certezza che i chiaroveggenti non sono mai stati di aiuto agli investigatori”. E giù una serie di esempi che spazzano via ogni dubbio.
Ora il dibattito si è spostato in rete. E c’è da giurarsi che se ne parlerà a lungo.

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