Il Mistero del Lago di Scanno verso la soluzione

di Gialli.it 23 novembre 2012

E’ terminato ieri, giovedì 22 novembre, il monitoraggio geofisico del lago di Scanno (AQ). Ora bisognerà aspettare il risultato delle indagini. Un po’ come per la storia del Rover Curiosity su Marte, nessuno parla. Quello che è accaduto e che sta accadendo sul piccolo specchio d’acqua in Abruzzo è un mistero fitto che spaventa e fa riflettere.
Le bussole dei subacquei impazzite, il livello dell’acqua che si abbassa di 4 metri. Insomma qualcosa di veramente si deve essere consumato da quelle parti e la gente ha cominciato a d avere paura.
Gli episodi curiosi ormai si ripetono da mesi, tanto che le autorità locali hanno chiesto l’intervento dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Roma.
Circolano le voci più fantasiose e c’è addirittura chi giura di aver visto un meteorite precipitare nello specchio d’acqua. E che invece parla di un oggetto non identificato nascosto in profondità, o di armi belliche che riemergono dopo 70 anni e di pesci che muoiono all’improvviso. Si tratta di voci, è chiaro. Ma la verità potrà arrivare solo tra qualche settimana.
L’enorme mole di dati raccolti durante il monitoraggio del lago, infatti, sarà oggetto di una fase di elaborazione che richiederà diversi giorni e il rapporto finale sarà consegnato alle autorità locali per contribuire allo studio dei fenomeni osservati nei mesi scorsi.
Il team dell’INGV ha utilizzato le tecnologie più avanzate, con l’ausilio di una imbarcazione chiamata Big One, e predisposta per indagini geofisiche in aree marine costiere. A seguito di indagini preliminari effettuate con l’ausilio di magnetometri, l’INGV, con il supporto logistico dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri del luogo, ha valutato che il lago, insignito della Bandiera Blu, costituisce un sito test per l’applicazione di tecniche geofisiche, normalmente utilizzate in aree marine.  Infatti, ai rilievi magnetici, sono state affiancate tecniche di side scan sonar e multibeam.
Il side scan sonar è il sistema acustico impiegato per ottenere un’immagine che restituisce la fotografia del fondale, individuando l’eventuale presenza di anomalie sulla superficie del fondo mentre il multibeam è il sensore acustico posto sotto la chiglia dell’imbarcazione che restituisce la batimetria del fondale.

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