Medjugorje, verso la verità

di Gialli.it 19 gennaio 2014

La Congregazione per la Dottrina della Fede guidata da Camillo Ruini, chiude i lavori sul ‘caso Medjugorje’. Ora si conoscerà tutta la verità sul miracolo più controverso del Novecento.
di CIRO SABATINO

La videro per la prima volta il 24 giugno di trentatré anni fa. Era il 1981. Era di mercoledì. Pomeriggio. Loro erano due ragazzine.  Mirjana aveva sedici anni. Ivanka solo quindci.  Il luogo era Biakovici. L’apparizione si stava consumando sul sentiero che costeggia il Podbrdo, una località della Bosnia ed Erzegovina, ad un passo dal villaggio di Medjugorje. La Gospa, come la chiamano da quelle parti, si presentava con un profilo luminoso, delicatamente appogiato su una nube. Le due ragazzine la guaradarono e rimasero senza fiato.
Da allora la loro vita e la vita di mezzo mondo non è più stata la stessa. Ivanka Ivanković e Mirjana Dragićević prima, Vicka Ivanković, Ivan Dragićević, Jakov Čolo e Marija Pavlović, dopo, avevano visto la madonna, dando il via ad uno dei più stupefacenti, controversi e imbarazzanti fenomeni ‘religiosi’ del Novecento: il ‘caso Medjugorje’.  Dieci segreti, centinaia di messaggi che da 33 anni arrivano con una puntalità sconcertante, e poi profezie, apparizioni ad ogni dove (nel febbraio del 2010 Mirijana, portò la madonna di Medjugorje in tour anche a Napoli), fenomeni inspiegabili come quello del sole che pulsa al tramonto, decine di migliaia di pagine internet, centianai di pagine Fb, articoli, servizi, reportage… Insomma un vero e proprio caso mediatico globale sul quale la chiesa, il papa, il Vaticano hanno deciso di vederci chiaro. E pare che siamo proprio vicini ad una svolta. Camillo Ruini, il portavoce della Santa Sede ha da poche ore dichiarato che ” venerdì 17 gennaio, ha avuto luogo l’ultima riunione della Commissione internazionale di inchiesta su Medjugorje, costituita presso la Congregazione per la Dottrina della Fede “.
L’inchiesta era stata ‘aperta’ da Papa benedetto XVI nel marzo del 2010. Ora, secondo il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, “l’esito dello studio verrà sottoposto alle competenti istanze della stessa Congregazione”. E in un tempo congruo la Chiesa dovrebbe esprimersi su un fenomeno che da anni la mette evidentemente in difficoltà. Siamo di fronte ad un vero e proprio miracolo, o alla più grande truffa di tutti i tempi?
Secondo un censimento del 1991 nel piccolo vilaggio dell’Erzegovina ci abitavano solo quattromila persone. Oggi la popolazione è decuplicata. Sono aumentati alberghi, pensioni, appartamenti uso foresteria; sono schizzati i pacchetti viaggio per la meta del miracolo; sono spuntati chioschi e bancarelle pronte a vendere immaginette, collanine, braccialetti, t-shirt, cappellini. Si parla di due milioni e mezzo di fedeli l’anno per un fatturato complessivo da brivido.
Insomma, un vero e proprio business dei miracoli, sul quale anche il nuovo Papa vuole vederci chiaro. Non resta che aspettare.

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