Il Pozzo e il Pendolo. Crociera con Delitto 2009 Ecco la storia e i vincitori del ponte dell'Immacolata

di Gialli.it 11 dicembre 2009

Nell’aprile scorso due uomini sono stati trovati morti in un albergo dell’Aquila colpito dal terremoto. Inizialmente la Polizia non ha dato troppo peso alla cosa. Successivamente alcuni giornali locali hanno avanzato il sospetto che i due (di cui non si conoscono le identità) non sarebbero morti a causa del sisma, ma uccisi nella loro camera d’albergo da un sicario.

Era questo l’incipit della Crociera con Delitto che si è tenuta nei giorni scorsi tra Napoli e Barcellona, organizzata dalla Galleria del Giallo e del Mistero di Napoli: Il Pozzo e il Pendolo.

Sono stati quattro giorni di divertimento, di amicizia e voglia di stare insieme. Ma anche di indagini, interrogatori, corse contro il tempo e pedinamenti.

Alla fine, tra ipotesi comiche e surreali, un po’ di squadre sono riuscite ad avvicinarsi alla verità, e una su tutte si è portata a casa la Coppa Holmes il trofeo per chi vince la nostra Crociera con Delitto.

A vincere sono stati quattro ragazzi. Jessica Libonati, Mirko Lucignano, Veronica D’Agostino e Mario La Greca. Sono riusciti ad infilare il nome dell’assassino, quello del suo complice, il movente e a ricostruire, almeno per grandi linee, la dinamica del delitto.

Onore al merito, dunque, ai “fantastici quattro” e grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato. Ci siamo divertiti come bambini.

Negli articoli che troverete in questa pagina vi presentiamo la ricostruzione della nostra storia attraverso le quattro verità dei protagonisti. 

Valentina Spagna, Bruno Mattia Gallo, Pietro Monti e Michele Servo.

Leggetele in questo ordine e rimetterete insieme tutti i tasselli del nostro “puzzle” giallo. E se vi va commentate e dite la vostra.

 A proposito… “Mi chiamo Farro, e sono morto!” è una storia scritta e diretta da Annamaria Russo e Ciro Sabatino. Ma alcune vicende riportate dai protagonisti sono reali, e narrano di fatti realmente accaduti cinquant’anni fa negli Urali.

Buona lettura.

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