All’asta la Bugatti del Lago

di Gialli.it 10 dicembre 2010

Quando una leggenda diventa una favola. Va all’asta la “Bugatti del Lago”. Auto leggendaria ritrovata nel ‘67 ad Ascona e il cui ricavato andrà alla Fondazione Damiano Tamagni , il ragazzo massacrato di botte da tre coetanei nel febbraio del 2008.

di SONIA T. CAROBI

Era finita nel lago forse dopo una lunga fuga di due misteriosi malviventi. Poi, di quella splendida automobile, non si era saputo più nulla. Ed era cominciata la leggenda. Fantasmi, tesori, segreti irraccontabili: cosa nasconde il Lago Maggiore? E soprattutto quella carcassa è una semplice Ford o qualcosa di più? E che fine hanno fatto i due malviventi che la fecero scomparire nell’acqua?

Insomma storie, leggende, misteri è poi, d’un colpo, la verità. Quel relitto rimasto per oltre 70 anni a 52 metri di profondità nel lago Verbano è una Bugatti Brescia Tipo 22. Rarissima. E forse è lì perché qualcuno provò a nasconderla. Ma questa è una storia tutta da raccontare. Partiamo dall’inizio.

La vicenda della “Bugatti del Lago” comincia ufficialmente il 18 agosto del 1967. Prima d’allora solo voci, antichi racconti d’inverno, leggende. In fondo al Lach Magiur , se siete lombardi, o Lagh Magior, se siete piemontesi, c’è lo scheletro di una vecchia automobile. E ci sono anche i fantasmi di due loschi personaggi che morirono mentre scappavano da chissà cosa.

Voci, antichi racconti d’inverno, leggende. La verità è che quella carcassa non l’aveva vista nessuno. Poi, un bel giorno, Ugo Pillon, membro del Centro Sport Subacquei Salvataggio di Ascona, decide di mettersi alla caccia dell’auto fantasma. E, dopo una lunga serie di immersioni, la trova. E’ il 18 agosto del 1967. Il relitto è a 52-53 metri di profondità. Proprio dove diceva la leggenda.

Ad Ascona fanno festa. Non si erano sbagliati. Quei racconti erano veri. Ora la domanda principale è: chi ce l’ha portata qui? Chi l’ha fatta finire in fondo al lago? Per questo ci pensa Hans Matti, uno dei maggiori esperti di Bugatti di tutta Europa, che grazie al numero di matricola risale al primo proprietario e stabilisce che quella “22” fu acquistata e portata ad Ascona da Marco Schmuklerski, un architetto di origini polacche che la comprò l’11 aprile 1925. L’uomo, forse stanco di essere tempestato dai funzionari doganali, che esigevano le tasse di importazione, la spinse sul fondale qualche anno dopo.

E da quel momento la Bugatti si trasformò in una leggenda che ora diventa una vera e propria favola. Quella romantica carcassa, emersa dal lago qualche mese fa ad Ascona (nel Canton Ticino), sarà messa all’asta a Parigi sabato 23 gennaio.  La vendita è stata annunciata sul sito della casa d’aste Bonhamse sta facendo il giro del mondo. L’auto potrebbe fruttare più di 100mila euro. Che andranno interamente devoluti alla fondazione Damiano Tamagni il ragazzo di 22 anni, selvaggiamente aggredito e picchiato da tre coetanei di origine slava durante il carnevale di Locarno. Era il febbraio del 2008.

Grande Bugatti!

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2 pensieri su “All’asta la Bugatti del Lago”

  1. Una storia interessante!!!
    Riccordo vagamente una cosa simile che riguardava una moto, sicuramente di minor valore di una rara Bugatti.
    La cosa interessante è che questa moto finì in un lago, mi pare nei primi anni 70, durante la fuga di due malviventi, e che uno dei due morì proprio nel lago, mentre del seccondo non fu ritrovata traccia. presumibilmente riuscì a fuggire lasciando l’amico a morire in acqua.
    Sia chiaro, sto andando a memoria, devo solo trovare il numero di “Riders” in cui ne hanno parlato.

  2. Sì , la “famosa” Bugatti !
    Sono di Ascona e cresciuto lì ! Mio padre ed i miei zii , mi raccontarono alla fine degli anni ’50 , della Bugatti che giaceva nel lago antistante la “rampa vègia” , vecchia rampa di approdo , però non hanno mai accennato a qual si voglia fantasticheria , dicevano che era di uno straniero benestante che viveva ad Ascona , però non sapevano il motivo per il quale finì nel lago !

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