Islanda. Un ‘censimento’ sui fantasmi

Ma Napoli non ci sta: "Qui gli spettri son tutte donne"

di Francesco Guidi 20 agosto 2015

I fantasmi? Uomini e tutti morti di morte violenta. Erlendur Haraldsson, psicologo dell’Università d’Islanda, fa una casistica degli spettri e scatena le ire dei Ghost Hunter e dei… napoletani. “Qui i fantasmi son tutte donne”.

Islanda contro Italia. Edimburgo contro Napoli. E in mezzo i… fantasmi.  La querelle è tutta da ridere. Ma partiamo dalla notizia del giorno.
Erlendur Haraldsson, professore emerito di Psicologia presso la Facoltà di Scienze Sociali dell’Università d’Islanda, ma anche noto ed insigne parapsicologo, pubblica uno studio che riguarda gli spettri.
Secondo il docente 337 persone che hanno incontrato defunti, hanno poi raccontato che si è sempre trattato di gente morta in modo violento. Incidenti, omicidi, guerre. Chi torna dall’aldilà ha sempre una storia terribile alle spalle e forse un bisogno di giustizia da soddisfare. Questi spettri, secodo i 337 intervistati si farebbero vedere solo da persone a loro sconosciute. Le persone morte in modo naturale, invece, appaiono soprattutto agli amici e ai familiari. Forse per non addolorare ulteriormente chi gli ha voluto bene in vita.
Il dato interessante riguarda il sesso dello spettro. La percentuale di spettri uomini sarebbe sempre superiore a quella delle donne. Nei casi affrontati da Haraldsson il 67 per cento di coloro che decidono di apparire nlla veste di ectoplasmi sono uomini. Mentre le donne fantasma sarebbe più restie a farsi vedere dopo la morte.
Sul lavoro di Haraldsson si è discusso molto in tutto il mondo. E a quanto pare i dati coincidono anche con altre ricerche pubblicate anche in America.
“Il dott. Ian Stevenson  – riporta il sito Epoch Times – noto per le sua ricerche sulla reincarnazione, riferisce di aver riscontrato una predominanza di morti violente di spettri di sesso maschile anche nei casi di reincarnazione” Un suo collega americano, il prof. Jim Tucker avrebbe, invece, analizzato migliaia di casi di bambini che ricordano vite passate. E ha scoperto che circa il 70 per cento dei casi riguarda maschietti.
Insomma, gli uomini, sarebbero più portati alle ‘avventure’ paranormali.
Ma perché a Napoli le ricerche di Haraldsson hanno fatto scatenare e ire degli studiosi di spiritismo? Perché la città di Partenope sarebbe la città con il maggior numero di fantasmi donna.
Da Maria D’Avalos (uccisa insieme all’amante dal madrigalista Carlo Gesualdo e poi trasformatasi in un fantasma che vaga nel centro storico)  a Mercede de las Torres (il fantasma di Palazzo Donn’Anna), passando per la Bella Mbriana (spirito della casa) e per donna Isabella del Diavolo di Mergellina, fino alle streghe/spettro di Vico Pensiero i fantasmi porterebbero tutti la gonnella.
E ogni studio del buon Haraldsson se ne va a farsi friggere.
E’ sempre così, con questi fantasmi. Loro li odiano i censimenti e le casistiche. Quest’è.

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