Lei è insopportabile, Holmes Assolutamente insopportabile!

di Gialli.it 19 novembre 2009

Conto alla rovescia per il nuovo Holmes di Guy Ritchie. Il film promette sorprese e polemiche. Ed è pronto a scandalizzare i fedelissimi del Canone con uno Sherlock donnaiolo, rissoso e con gravi problemi col gioco d’azzardo. Prima che il regista, più noto per essere l’ex marito di Madonna, smantelli l’ennesimo mito, avremmo da dire la nostra. Ci perdoni sir Arthur.

Insopportabile! Ci perdoni sir Arthur,  tutto il rispetto che abbiamo per il suo talento letterario ci rende penosa questa confessione. Avremmo preferito continuare eroicamente a tacere. Ma la scottante attualità della questione (sta per uscire un film “delicato” I suppose…) ci impone di assumere una posizione, con coraggio e coerenza. E così sia. Sherlock  Holmes, il suo figliuolo prediletto, sir, è insopportabile! Irritante. Fastidioso quanto un’orticaria in una notte torrida d’agosto. Lo è dalla battuta d’esordio fino all’ultimo filo di quel ridicolo soprabito quadrettato nel quale, con un sadismo che stentiamo a credere involontario, ha deciso di intabarrarlo.

E’ irritante la sua flemma spocchiosa, la puzza del suo tabacco, lo humor saccente che dispensa con supponente prodigalità. E’ fastidioso il suo tempismo. Sempre al posto giusto, nel momento giusto. Se a Londra c’è un omicidio lui, con sconfortante puntualità, è nei paraggi. E nessuno che lo sospetti mai di essere l’assassino. Eppure con i problemi di droga che ha non sarebbe un’ipotesi peregrina. Il tossico, nella realtà è sempre il primo indiziato. Il suo figliulo, no, sir. Lui è sempre al di sopra di ogni sospetto. Pronto a dispensare pillole di incongrua saggezza a chi davvero ne farebbe volentieri a meno!

Per non parlare poi dei percorsi deduttivi che sottendono le sue indagini. Chiediamo venia sir, ma con il talento che si ritrova, un investigatore che segua i percorsi logici dei comuni mortali e non quelli di uno sciamano, non le sarebbe stato difficile crearlo. Se il buon Freud  avesse avuto modo di psicanalizzarla sir, avrebbe certamente concluso che il suo Edipo irrisolto l’ha portata a costruire un personaggio sul quale scaricare l’odio represso nei confronti di una figura paterna inarrivabile quanto detestabile. Ma lo studio dell’inconscio è una favola moderna, e si è imposta quando la  sua nevrosi, sir, aveva già un nome ed un profilo aquilino noto a mezzo mondo.

A vederlo così fa anche un po’ pena, questo figlio d’inchiostro che paga il fio d’un padre snaturato. Poi le pagine scorrono, e implacabile arriva : “La cosa è di una semplicità elementare”. E lì non c’è compassione che tenga, sir, l’odio divampa!

Ci perdoni sir Arthur. Ma non potevamo tacere più. (annamaria russo)

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Un pensiero su “Lei è insopportabile, Holmes Assolutamente insopportabile!”

  1. Complimenti per l’articolo,
    Lo confesso , io odio Holmes e lei è riuscita in pieno ad indicare tutte le contraddizioni che questo personaggio ormai a torto viene indicato come il più grande investigatore di tutti i tempi. Vedremo come il film lo dipingerà. Spero che tale figura, totalmente sovradimensionata, venga rimossa dal suo piedistallo e gli venga data una collocazione più modesta nell’olimpo degli investigatori di carta.

    Buon lavoro

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