Il segreto del gangster

Si riapre la tomba di John Dillinger

di Sonia T. Carobi 1 Agosto 2019

Bisognerà tirar su quattro lastre di cemento e polvere di ferro per recuperare i suoi resti mortali. Ma la decisione è presa. Ad ottantacinque anni dall’omicidio, la salma di uno dei più famosi gangster della storia verrà riesumata. Stiamo parlando di John Dillinger, il capo della Banda del Terrore. L’uomo che seminò morte nel Midwest agli inizi degli anni 30. Quello del film con Johnny Depp. Si, quello lì.

10 omicidi, 24 rapine, 4 assalti a Stazioni di Polizia e, da morto, una delle maggiori attrazioni turistiche del Cimitero di Crown Hill, a Indianapolis. La sua fama, insomma, non si è mai esaurita. E, secondo molti, anche la sua tomba, cela un segreto. E’ questo il motivo per il quale Michael C. Thomson, suo nipote, è riuscito ad ottenere l’autorizzazione per la riesumazione. Quattro lastre di cemento per raggiungere la salma, ma bisogna finalmente sapere se in quella fossa c’è veramente il corpo del gangster, o altro. Tipo un tesoro. Tipo il bottino della sua banda. Il ricavato di tutte la rapine messe a segno tra il 1933 e il 1934.

Che storia, quella del “Nemico pubblico numero 1” come lo chiamavano al Federal Bureau of Investigation.
L’uomo che dopo le rapine bruciava i registri dei debitori e tutte le ipoteche, guadagnandosi il nomignolo di Robin Hood, ma che per i suoi colpi non esitava ad uccidere, era un vero e proprio mito per la Chicago di quegli anni. Elegante, cialtrone, sciupafemmine, riuscì a far diventare famoso anche il suo mitra. L’inseparabile Thompson che abbiamo visto in decine di film.
Lo ammazzarono quelli dell’Fbi mentre usciva da un cinema. Aveva visto Clark Gable in Manhattan Melodrama. E si era pure emozionato un po’. Era con Polly e Ana, due prostitute che gli volevano un sacco di bene. Una delle due, Ana Cumpanas, quella sera indossava un vestito rosso. Era il segnale per gli agenti. Cinque colpi per chiudere la sua carriera. Lo aveva fottuto la Donna in Rosso.
Amen.

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