Muccino e Crescentini versione manga

di Gialli.it 9 gennaio 2010

E’ da poco uscito nelle sale italiane “Astro Boy”, il film d’animazione, diretto da David Bowers, e ispirato al personaggio dei fumetti manga giapponesi realizzato, negli anni ’50, da Osamu Tezuka per la rivista Shonen Manga.

di LAURA CIOTOLA

Il primo Astro Boy aveva in realtà il nome di Tetsuwan Atom (Atom dal pugno di ferro) e per crearlo ci si ispirò ai personaggi Disney di Topolino e Pinocchio. Ma negli anni ’60 il personaggio diventa il primo cartone animato manga e capostipite di tutti gli altri cartoni animati giapponesi che da Astro Boy ereditano i caratteri tondeggianti. In Italia “Astro Boy” è arrivato negli anni ’80, nella versione a colori.

Il film che non ha riscosso grande successo in America, deludendo soprattutto per l’“occidentalizzazione” del personaggio, sembra essere stato più apprezzato in Italia, merito anche delle voci di Silvio Muccino e Carolina Crescentini, per i protagonisti principali e del Trio Medusa per i tre robot trovati sulla terra.

Nonostante le critiche al film, legate anche al fatto che dalla riproduzione cinematografica di un cult dei cartoni animati ci si aspettava di più e forse troppo, è innegabile che David Bowers, tra voli spaziali e combattimenti robotici, ha permesso ai più nostalgici un salto nel passato e ai più giovani ha fatto conoscere un icona giapponese di cui forse non avrebbero mai sentito parlare.

 

La trama
Metro-City, la città giapponese e immaginaria si è distacca dal suolo, invaso dai rifiuti, per essere la prima metropoli volante del pianeta. Grazie alla geniale opera del dottor Tenma e del dottor Elefun è abitata da robot animati da un nuovo tipo di energia, il Nucleo Blu positivo. La vita scorre tranquilla finché il Presidente Stone, pur di tornare” in candidatura”, decide di sperimentare il Nucleo Rosso negativo, fino a quel momento poco studiato, poiché risultato dannoso, su un grosso Robot da cavia, il Pacificatore, che subito manifesta un indole combattiva e inizia ad aggredire tutti. Il figlio di Tenma, Tobio che assisteva all’esperimento, all’insaputa del padre, viene ucciso. Tenma, distrutto dal dolore, crea un androide dalle sembianze del figlio, gli inietta il DNA di Tobio e lo anima con il Nucleo Blu. Ma nonostante il robot presenti le stesse sembianze e gli stessi ricordi di Tobio, il padre non riesce ad amarlo. Il nuovo Tobio, disperato dal rifiuto paterno scappa, ma attaccato dall’esercito di Stone precipita sulla terra, dove incontra altri robot: Sparx (il cervello), Robotsky (il muscolo) e Mike (il frigorifero), che lo ribattezzano Astro.

Inizia così l’avventura terrena di Astro che s’innamora di Cora anch’essa proveniente da Metro-City assieme al suo Robot-cagnolino Pattumiera. Le avventure terrene porteranno Astro a scontrarsi con altri robot e ad essere disattivato. Interverrà il padre di Tobio a rianimarlo con il Nucleo Blu. Ma il perfido Stone gli scaglierà ancora contro il Pacificatore, iniettato di Nucleo Rosso. Astro farà di tutto per salvarsi, ma soprattutto per proteggere la sua città.

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