Il primo Ufo? A Genova, nel 1608

L'Italia contende all'Australia il primato sugli avvistamenti

di Felicia Cortese 15 agosto 2015

A Ferragosto si parla di Ufo. E’ inevitabile. Un po’ come a Natale coi fantasmi.
Sarà la sbornia di stelle cadenti o la possibilità, finalmente, di guardare un cielo pulito, ma l’argomento più gettonato sembra proprio quello degli Oggetti Volanti. 
Quest’anno la discussione è tutta incentrata sul primato negli avvistamenti. Dove è stato visto il primo Ufo? Il settimanale Panorama non ha dubbi. In Canada. Nel 1792.
I nostri lettori ci fanno notare che sarebbe invece Genova la città del primato assoluto. Era il 5 agosto 1608. 

Son quelle notizie che rischiano di scatenare una polemica infinita.
Sgombriamo subito il campo da un equivoco. Sappiamo benissimo che ci sono segnalazioni di ‘oggetti luminosi’ in Grecia nel 343 a. C. (la ‘torcia ardente’ di Timoleone a Corinto), nell’antica Roma (clypeus ardens), in India (riferimenti si trovano negli antichi poemi epici indiani), e che pure Carlo Magno vide un Ufo nel 776. Ma questa è un’altra storia. Qui si parla di primati più recenti. Quelli ‘documentati’, quelli che possiamo ‘leggere’ anche noi. Quelli dell’ultimo Millennio.
E su questo arco i tempo non ci sono dubbi: “E’ l’Italia la patria degli Ufo. Altro che Canada”. Dicono i nostri lettori inferociti.
Ma che cosa è accaduto il 5 agosto 1608? Francesco Manzo, studioso di Ufo e nostro vecchio lettore ci racconta: “Il caso di Genova non è affatto sconosciuto. Chiunque abbia studiato la storia di questi avistamenti si è imbattuto in quella cronaca”.  Ci sarebbe, insomma, un manoscritto provenzale tradotto da un altro studioso della materia, Giorgio Pattera, nel quale si legge che “A tramonto del 5 Agosto 1608, gli abitanti di Nizza e Genova videro comparire in cielo tre forme luminose che si muovevano velocemente, puntando su Nizza.
Appena arrivati Giunte sulla fortezza, le luci si fermarono di colpo e scesero lentamente, compiendo delle evoluzioni che le portarono praticamente a pelo d’acqua. Sul mare”.
Le luci, si legge nel manoscritto avevano una forma piatta e allungata e recavano un ‘pennone’ al centro. Che dovrebbe essere una sorta di antenna. Emanavano una luce arancio/ocra.
La cronaca è datata 1608. Si badi bene. E non potevamo non riportarla. Con buona pace dei canadesi e dei loro 2000 Ufo all’anno!

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