Il Mostro di Raleigh

di Gialli.it 3 luglio 2009

Su Youtube gira un video strano. Nelle immagini una “cosa” misteriosa che si agita informe nei canali di scolo di Raleigh, nel North Carolina. Sul web è caccia al mostro. Nella Contea di Wake qualcuno comincia ad avere paura. Gli esperti, invece, sono tranquilli. Sono vermi. Un po’ troppo sviluppati, ma niente di preoccupante.

di CIRO SABATINO

“Si, li ho visti. Sono molti. Il più grande non supera i 60 centimetri. Giuro. Sono coccodrilli”.
E’ il 1935. Siamo a New York. Deve fare freddo. Perché è febbraio e perché i luoghi di cui parliamo sono le fogne della Grande Mela.
La telecamera è fissa su un volto. Quello di Teddy May. A New York è un’autorità. Sul suo biglietto da visita c’è scritto “Teddy May, sovrintendente delle fogne. Città di New York”. E come non fai a prenderlo sul serio uno così.
Lui guarda dritto nell’obiettivo. Non scherza. Lì sotto ci sono i coccodrilli. Altro che leggende metropolitane. La dichiarazione fa il giro del mondo. Basta qualche passaggio sulle agenzie di stampa internazionali è dalle lapidarie dichiarazioni del sovrintendente prende corpo quella che diventerà la più incredibile e imbarazzante Urban Legend  del Novecento.
Povero May. Saremmo qui ancora a parlare di te e dei tuoi alligatori se non fosse che un semplice e anonimo operaio del North Carolina, l’ha sparata più grande della tua.
Altro che coccodrillini mignon, a Raleigh, nella contea di Wake c’è Alien.
E l’operaio, quello anonimo e senza biglietto da visita, non si è neanche preso la briga di convocare una conferenza stampa.  Ha alzato un tombino sulla dodicesima della cittadella commerciale Cameron Village, si è calato nel cunicolo, è arrivato sopra le tubature e ha filmato tutto. Bingo.
Il video ora è su YouTube e lo hanno visto due milioni di persone.

La storia
Se l’erano tenuta. Per un po’. Il 27 aprile scorso deve essere stato un giorno “difficile” per loro.
Gli operai della Malphrus Construction stavano ispezionando i condotti fognari del villaggio tutto dedicato allo shopping. Un controllo di routine. Magari a parlare dei Leesville, la squadra di football locale. Poi, la sorpresa. Nelle tubature ci sono degli esseri viventi mostruosi. Ammassi di tessuto, che a contatto con lo scolo, si muovono a intermittenza.
Meglio risalire. E magari se ne parla con calma.
Intanto, però, qualcuno gira un video. “Nelle immagini – scrivono quelli di Repubblica – si vede un organismo pulsante, attaccato alla parete della conduttura, che si ritrae a più riprese e fa tornare alla memoria i bozzoli organici visti in film come Alien o nei peggiori incubi di David Cronenberg”. Carino. Sembra un filmato splatter per appassionati di chirurgia estrema. Sovrapposta alle immagini c’è la striscia con l’orario (14.58) e la data (04.27. 09) delle riprese. Più su il riferimento alla Malphrus, la ditta che ha fatto la scoperta.

Inutile dire che sul web è scoppiato il finimondo. E non sono servite neanche le dichiarazioni di Thomas Kwak, un biologo della Università della North Carolina a fermare la ridda di ipotesi che in queste ore si accavallano in rete.

Secondo Kwak si tratterebbe di Briozoi. E per chi non sapesse cosa sono aggiunge “piccoli animali invertebrati acquatici”.  Quindi non mordono? No, pare che non mordano. Però se si danno da fare “diventano più grandi di un’anguria”.

Bene. Kwak non ha neanche finito di raccontare soddisfatto tutti i particolari sui Briozoi che Mark Senior, un ingegnere che lavora per la municipalità di Raleigh obietta. Altro che Briozoi. Sono Tubifex tubifex. E per chi non sa neanche questa dice: “Vermi!”. I vermi dei canali di scolo. Come avevamo fatto a non pensarci.

Staremo a vedere chi ha ragione. Briozoi o Tubifex tubifex, quella roba là sotto per il mondo si chiama il Mostro di Raleigh. E se c’è una cosa certa è che ne sentiremo parlare ancora per molto.
Povero May.  I tuoi coccodrillini ce li siamo già dimenticati. Ora si va in North Carolina a caccia di Alien.

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3 pensieri su “Il Mostro di Raleigh”

      1. Ok attendo nuove.
        Ah l’iniziativa è davvero interessante.
        Non sono un fanatico del genere – i miei mi ricordo che divoravano le librerie e a tavola facevano ipotesi come novelli Misses Marple – ma è da frequentare.
        A presto e buon lavoro.

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