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Lo strano segreto del primo Giallo Mondadori

Il Mistero dei Quattro Refusi

di Gialli.it 10 aprile 2016

Quasi novant’anni di delitti di carta, oltre tremila titoli che sono la summa del mistery mondiale e milioni di lettori appassionati che hanno comprato e conservato  gli unici libri che sono stati capaci di dare il nome ad un genere letterario: il giallo. Ora la collana fondata da Arnoldo Mondadori ripubblica il numero uno della strafamosa raccolta. La Strana Morte del signor Benson di S.S. Van Dine.
In onore di un ritorno così atteso noi di Gialli.it abbiamo scelto di raccontarvi uno tra i mille episodi curiosi che hanno segnato la più antica e gloriosa pubblicazione poliziesca del nostro paese: il mistero dei quattro refusi.

La data è luglio 1929. Il libro è La Strana Morte del Signor Benson.  L’autore è un certo Willard Huntington Wright. Qualcuno lo conosce meglio con lo pseudonimo di S. S. Van Dine.
Da un po’ di anni lo scrittore di Charlottesville nella Contea di Albemarle nel Commonwealth della Virginia (Stati Uniti d’America) miete successi con il suo Philo Vance. E Gino Marchiori, incaricato da Arnoldo Mondadori di varare la nuova collana dedicata al poliziesco, lo sceglie per il gran debutto.
Il romanzo appare in libreria al prezzo iniziale di 5.50 lire. Ha la copertina cartonata di colore arancione e l’illustrazione è racchiusa in un esagono.
La sorpresa per i lettori che corrono in libreria ad assicurarsi la prima copia arriva aprendo il libro. Tra le pagine si nasconde un piccolo volantino pieghevole. Si tratta della pubblicità di un curioso “gioco”. Il Concorso degli Errori.
In pratica il lettore viene invitato a scovare quattro refusi tipografici disseminati nei quattro romanzi previsti per aprire la collana: La Strana Morte del Signor Benson di Van Dine; L’Uomo dai Due Corpi di Wallace; Il Club dei Suicidi di Stevenson e il Mistero delle Due Cugine di Anna Katherine Green, una delle pioniere della detective story.
Trovati gli errori bisogna annotarsi il numero di pagina e poi sommare i quattro numeri. Il totale corretto dovrebbe corrispondere alla data di una importante decisione della Chiesa Romana.
Termine ultime per la consegna del modulo con le risposte il 31 dicembre 1929. Alle ore 18.
Il 2 gennaio 1930 un notaio di Verona dovrebbe consegnare al vincitore una busta con dentro un assegno di 5000 lire. Una cifra non da poco.
Insomma un’idea divertente per spingere i lettori a comprare tutti e quattro i primi titoli della neonata collana. Ma… qualcosa non va per il verso giusto. Nonostante si trattasse della gloriosa e serissima  casa editrice Mondadori di quel concorso non si è mai saputo più nulla. Buio pesto. Giallo. Appunto.
Quanti lettori parteciparono? Chi vinse? E soprattutto quali erano i quattro refusi annunciati nel volantino?
Un giallo nel giallo che a distanza di 80 anni rimane inesorabilmente “aperto”.
Verrebbe da chiudere con un classico: la polizia brancola nei buio. Ma è meglio un doveroso e sentito “Lunga vita ai Gialli Mondadori”.

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