Londra: il mistero del piccione viaggiatore In un crittogramma un segreto lungo 70 anni

di Gialli.it 24 novembre 2012

Un piccione viaggiatore con un messaggio di 70 anni fa. Un segreto e un mistero della seconda Guerra Mondiale. Che ora sta facendo il giro del mondo.  Cosa cela il crittogramma trovato legato ad una zampina di un piccione in una villetta del Surrey? Per scoprirlo i maggiori esperti di crittogrammi inglese si sono rivolti alla Bbc: “Chiunque riconosca questo codice si faccia vivo e ci aiuti. Potremmo scrivere una nuova pagina di Storia”. Vediamo cosa è accaduto in Inghilterra nei giorni scorsi. di Ciro Sabatino E’ partito alle 16,45 in punto. Un martedì. E non un martedì qualsiasi. Martedì 6 giugno 1944. Il giorno dello sbarco in Normandia. Ha volato per ore, per giorni. Ha attraversato la manica, 230 chilometri circa. Da una spiaggia della Caen a un piccolo villaggio nel Surrey. Bletchingley, tremila abitanti circa, e un po’ di castelli medievali sparsi qua e là. Alla fine si deve essere perso. Una tempesta forse. Fatto sta che il suo viaggio l’ha terminato in uno stramaledetto comignolo. E ci è rimasto arrostito. Mr. David Martin lo ha ritrovato 68 anni dopo. In una soffitta della sua bella villetta. Che ormai era un mucchietto di ossa. Però, però, ad un zampina aveva legata una specie di cartuccia. Rossa. Mr. David Martin ha preso delicatamente la cartuccia, l’ha aperta e… sorpresa! Dentro c’era un messaggio cifrato. Che ora sta facendo impazzire mezzo mondo. E’ tutta qui, la storia più incredibile, misteriosa e affascinante di queste ore. A pochi passi da Londra è stato ritrovato lo scheletro di un piccione viaggiatore che forse portava con sé un segreto che potrebbe raccontare un altro capitolo della seconda guerra mondiale. Non l’avrebbe saputo nessuno, se non fosse che su questa incredibile e romantica storiellina, è piombato nientemeno che il Gchq, l’attuale servizio di controspionaggio inglese. Crittografi esperti che con il pezzo di carta miracolosamente intatto hano rimesso su tutto il team di Bletchley Park, il centro di intelligence che durante la seconda guerra mondiale era riuscito a svelare qualsiasi codice dei tedeschi accorciando la guerra e salvando migliaia di vita. Finita qui? No. Per un motivo banale. Neanche i magbgiori esperti di crittogrammi del Regno Unito sono riusciti a capirci qualcosa. E allora il messaggio è finito sulla Bbc e anche l’arcinoto Grch ha chiesto aiuto al mondo. Chiunque riuscisse a capirci qualcosa di questa sequenza di lettere e numeri è pregato di farsi vivo. Il messaggio (che vedete nella foto) è formato da 27 gruppi di lettere e numeri disposti su sei righe. Ad ogni riga quattro gruppi di quattro lettere. Solo sull’ultima riga appare una sequenza numerica. Più in basso due annotazioni. E anche in questo caso si tratta di lettere e numeri che rimandano ad un misterioso codice. Secondo gli esperti della Royal Pigeon Racing Association, la struttura del governo inglese che studia e protegge i piccioni viaggiatori e che ha come presidente la Regina Elisabetta II, amante dei piccioni viaggiatori, non ci sono dubbi: la capsula rossa legata alla zampina del piccione risale al periodo della Seconda guerra mondiale Quelli della Royal Pigeon Racing Association ritengono che l’uccello si sia perso, disorientato a causa del maltempo, o perché semplicemente esausto dopo il suo viaggio attraverso la Manica. Il colore rosso della capsula è quello che usavano gli Alleati. Il messaggio è così segreto che il codice è indecifrabile per gli stessi servizi segreti britannici, il MI6. Gli storici ritengono che il piccione è stato spedito con ogni probabilità dalla Francia occupata dai nazisti nei giorni intorno al 6 giugno 1944, il D-Day, lo sbarco in Normandia delle Forze Alleate. Il blackout impediva le trasmissioni radio e i piccioni viaggiatori venivano massicciamente usati per informare lo Stato maggiore britannico dell’esito delle operazioni in corso nel nord della Francia. Si pensa che il volatile trovato nel camino del signor Martin fosse diretto a Bletchley Park, centro cruciale dell’intelligence di Winston Churchill, dove venivano decrittati migliaia di messaggi cifrati spediti dai paesi dell’Asse. Blechley Park è a soli 80 km dal camino del signor Martin. Qualunque notizia portasse una sola cosa è certa: il messaggio doveva essere molto importante: «Di solito ai nostri piccioni venivano affidati messaggi scritti a mano e non cifrati. Se qui è stato usato il codice significa che era davvero una comunicazione top secret», ha spiegato al Daily Mail Colin Hill, curatore della mostra permanente sui piccioni in guerra a Bletchley Park. Per ora si solo che il messaggio è stato scritto dal sergente W Stott della Raf, l’aviazione inglese. Il destinatario era XO2, probabilmente il comando bombardieri, che coordinava i bombardamenti sui tedeschi. Forse la nota richiedeva l’intervento di rinforzi. Forse, se fosse arrivata a destinazione, avrebbe cambiato il destino di migliaia di soldati. Per ora le certezze sono poche. «Non c’è dubbio che si tratti di un piccione alleato per via della capsula rossa – ha proseguito Hill – Era il tipo usato dallo Special Operation Executive. I loro agenti erano impegnati in sabotaggi e distruzioni di ferrovie, ponti e fabbriche dei territori occupati dai nazisti. Dall’anello di alluminio che aveva intorno a una zampa si capisce che l’uccello è nato nel 1940». Durante la seconda guerra mondiale è stato impiegato un esercito di 250.000 volatili per comunicare senza essere intercettati. I piccioni possono raggiungere i 130 chilometri orari e coprire distanze di oltre 1.600 chilometri orientandosi con i campi magnetici terrestri. Adesso gli animalisti e gli entusiasti di questi pennuti lanciano un appello perché il povero piccione, caduto al servizio degli alleati, venga decorato con la Dickin medal, la massima onorificenza al valor militare conferita in Gran Bretagna agli animali. Intanto però bisognerà scoprire cosa c’è scritto in quel messaggio. Ma ci sarà qualcuno capace di decrittarlo? Le scommesse sono aperte.

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Un pensiero su “Londra: il mistero del piccione viaggiatore In un crittogramma un segreto lungo 70 anni”

  1. A me balza all’occhio questo: AOAKN 1525 ANON che in tedesco e in inglese significa subito, presto, tra poco. Sicuro è una cavolata e mi scuso in anticipo.

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