Ci mancavano solo i fantasmi all’Hotel degli Orrori

di Gialli.it 1 febbraio 2014

Una strana figura aggrappata ad una finestra del 4° piano del Cecil Hotel di Los Angeles. E’ questo ciò che ritrae la fotografia scattata il 27 Gennaio da un giovane passante, Koston Alderete, che da allora non dorme più sonni tranquilli. Una donna? Un fantasma? La notizia sta terrorizzando la città, ma non è il primo misterioso evento che si verifica in questo hotel, ormai famoso per le sue storie raccapriccianti.
di Graziana Corcione

Il Cecil Hotel
Costruito nel 1927 nella Downtown di LA, a pochi passi dalla “Skid Row”, zona nota per essere una delle aree con le più grandi popolazioni stabili di senzatetto degli Stati Uniti, nasce come sistemazione economica per uomini d’affari di passaggio. Ben presto però diventa teatro di macabri episodi di suicidio, omicidio e sparizioni fino ad aggiudicarsi una fermata nel terrificante “Hotel Horrors & Main Street Vices Tour”. Ma procediamo per gradi.

Nel 1954 Helen Gurnee, 50 anni, si lancia dalla sua camera al 7°piano ed atterra sul tendone di una delle vetrate dell’hotel.
Nel 1962 Julia Moore muore schiantandosi dall’8°piano. Nello stesso anno anche la 27enne Pauline Otton si suicida, dopo una furibonda lite con suo marito, lanciandosi dalla finestra della sua stanza al 9°piano e atterrando su un passante, George Giannini, che muore sul colpo. Misterioso il caso di Goldie Osgod, trovata accoltellata, strangolata e stuprata nella sua camera. Il delitto non é mai stato risolto.
L’hotel è stato scelto come “dimora” anche da due serial killer. Il primo, Richard Ramirez, noto come “Nightstalker”, vive all’ultimo piano in una camera da 14$ a notte, quando nell’84  stupra e macella 13 donne. Dopo averle ammazzate, si limita a buttare i suoi abiti nel cassonetto e a rincasare passando dalla porta sul retro. Ramirez é stato condannato per i 13 omicidi alla camera a gas.
L’austriaco Jack Unterweger lavora come giallista per una rivista del suo Paese e soggiorna al Cecil Hotel quando uccide e strangola con i loro stessi reggiseni 3 prostitute. Il giornalista, già condannato per un reato simile in Austria, era stato assunto dal giornale dopo essere stato rilasciato come “esempio di riabilitazione”. Pare abbia scelto il Cecil per omaggiare il suo predecessore Ramirez. Condannato per i suoi omicidi, si è ucciso impiccandosi nella sua cella.

Il fantasma di Elisa Lam
L’ultimo assurdo e terrificante caso che va ad aggiungersi alla lunga lista è quello della 21enne  Elisa Lam. La ragazza soggiorna nell’hotel nel Gennaio 2013 fino a quando scompare misteriosamente. Tre settimane dopo, in seguito alle lamentele di alcuni ospiti per la maleodorante acqua nera che fuoriesce dai rubinetti, un addetto alla manutenzione ritrova il suo corpo senza vita sul fondo del serbatoio dell’acqua sul tetto. Di come la ragazza sia arrivata lì non c’è spiegazione, considerato che per raggiungere quel punto bisogna superare una porta chiusa a chiave e un allarme che non ha mai segnalato nulla.
A rendere ancora più inquietante il tutto, un video che ritrae Elisa in una strana scena ripresa dalle telecamere di sicurezza, probabilmente nei suoi ultimi momenti di vita. Le immagini mostrano la ragazza che entra nell’ascensore e inizia a comportarsi in modo davvero anomalo. Si nasconde, preme tutti i tasti ma le porte dell’ascensore restano inspiegabilmente aperte. Poi si affaccia sul corridoio e guarda impaurita all’esterno. Infine si ferma sul pianerottolo e inizia a gesticolare in modo bizzarro come rivolgendosi a qualcuno, o qualcosa, fino a sparire, con le porte dell’ascensore che adesso si aprono e si chiudono da sole. L’autopsia non ha riscontrato tracce di droga nel suo organismo e il caso è stato archiviato come “morte accidentale per annegamento”.
L’episodio verificatosi pochi giorni fa riporta tristemente alla memoria questi misteriosi casi. Lo stesso Koston Alderete, autore della fotografia e appassionato di film horror e storie di fantasmi, afferma di non aver mai assistito a nulla di simile nella sua vita. Intervistato da un giornalista della KABC di LA ha dichiarato: “Quando ho guardato quella finestra mi sono spaventato tantissimo. Ho indicato la scena al mio amico che è andato fuori di testa.”
Che si trattasse di Elisa Lam?
Per ora tutte le domande sui terrificanti misteri del Cecil Hotel restano senza risposta.

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