Il Codice Zodiac

di Gialli.it 28 giugno 2009

Un cerchio attraversato da una croce, forse una croce celtica, sicuramente un simbolo che tra il dicembre del 1968 e l’ottobre del 1969 per il nord della California significa morte, significa terrore, significa Zodiac. Gialli.it vi racconta la sua storia. E quello che è successo dopo.

di DIEGO PURPO

Vallejo, 20 dicembre 1968, circa le 23,15 di una notte fredda anche in California. David Faraday, 17 anni, e la fidanzata Betty Lou Jensen, 16 anni sono in auto, appartati in un’area di parcheggio, nonostante la rigida temperatura invernale. Improvvisamente degli spari. Una 22 mm caricata con Winchester Western Super X, con punta in rame, stronca le loro giovani vite. Il ragazzo colpito alla testa, lei raggiunta da 5 colpi alla schiena.

È il primo di una serie di omicidi commessi da un serial killer che non sarà mai arrestato. Sono queste le prime vittime della mano assassina di Zodiac.

A distanza di 7 mesi, il 4 luglio 1969, l’omicida torna a colpire. Ancora una coppia. Ancora in auto. Ancora un parcheggio a Vallejo. Darlene Ferrin, 22 anni, e l’amante diciannovenne, Mike Mageau sono nel veicolo quando un’altra macchina, una Ford Mustang o Chevrolet Corvair, accosta accanto alla loro. Ne esce un uomo che avvicinatosi al finestrino inizia a sparare con una 9 mm. Darlene muore, ma Mike, ancora vivo, inizia a lamentarsi. L’assassino, già allontanatosi, torna indietro e spara altri 2 colpi a testa, ma Mike sopravvive. Agli inquirenti darà una breve descrizione dell’uomo: bianco, un metro e settantacinque, capelli scuri, robusto, circa trent’anni.

Poco più tardi qualcuno chiamerà la polizia e si attribuirà questo delitto e quello di dicembre.

Il 31 luglio il Times Herald di Vallejo, l’Examiner e il Chronicle di San Francisco ricevono le prime lettere di quello che sarà un lunghissimo rapporto epistolare tra i mass media e l’assassino. Ogni missiva contiene particolari noti solo all’omicida e agli inquirenti e un terzo di un codice cifrato. La soluzione dell’enigma dovrebbe rilevare l’identità del killer.

Dietro minaccia di altre vittime, le testate sono costrette a pubblicare i 3 crittogrammi il 1° agosto 1969. La soluzione, ad opera di alcuni lettori dei giornali, non porterà indizi utili alle indagini

Nella lettera del 4 agosto 1969, indirizzata all’Examiner, l’omicida si presenta, per la prima volta, con il nome di Zodiac.  Seguiranno molte altre lettere, spesso siglate con un simbolo simile ad una croce celtica, ed altri 3 messaggi in codice, ancora insoluti.

Zodiac rimane un fantasma. Ma dopo gli omicidi la sua storia diventa leggenda nera. E qualcuno comincia anche a “giocarci”.

All’interno: Zodiac era mio padre. L’ultima beffa del serial killer che ha terrorizzato la California

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