Un misterioso crittogramma fa impazzire il web

Lo ha scritto una donna pochi giorni prima di morire

di Ciro Sabatino 23 gennaio 2014

Un crittogramma misterioso fa impazzire il web. Lo ha scritto una donna malata di cancro, pochi giorni prima di morire. Ora la nipote di Dorothy Holm lo ha pubblicato su un forum specializzato in ‘domande impossibili’ e in poche ore è saltata fuori una prima risposta. Mentre i protagonisti di questa incredibile storia sono finiti sui quotidiani di mezzo mondo. Dal Guardian al Times.
Ma c’è ancora chi non ci vede chiaro in questa incredibile storia.
Vediamo cosa sta accadendo in queste ore in Minnesota.
di CIRO SABATINO

Dorothy morì che non aveva ancora compiuto settant’anni. Lyle, il marito, un ex sommergibilista della Seconda Guerra Mondiale, le tenne la mano fino all’ultimo. Mentre combatteva contro un cancro che le stava devastando il cervello.
In quei giorni Dorothy aveva anche smesso di parlare. Ma muoveva appena le labbra. Pregava, probabilmente.  E faceva un’altra cosa. Per certi versi stupefacente: scriveva. Lettere dell’alfabeto. Una dopo un’altra. Senza un senso compiuto. Riempiva decine di fogli. Con sequenze graffiate alla rinfusa. Lyle la guardava in silenzio. E anche Janna, la nipotina più piccola, era in qualche modo affascinata da quel misterioso rito. Silenzioso, incessante, ossessivo.
Quando Dorothy smise di scrivere quei fogli andarono alla bambina. Ed a un suo cuginetto. In due avevano meno di vent’anni. E fecero quello che avrebbe fatto qualsiasi bambino. Assegnarono a quei fogli, a quelle lettere, un significato magico.
E’ un codice”. Si dissero. E per anni ci hanno creduto sul serio.
Poi la svolta. Qualche giorno fa. Grazie ad internet. Grazie alla Rete.

 “Nei suoi ultimi giorni di vita, mia nonna, che stava combattendo contro un cancro al cervello, è diventata incapace di parlare e ha riempito decine di schede con una sequenza di lettere casuali dell’alfabeto. Sto cominciando a pensare che si tratti  delle lettere iniziali di una serie di canzoni, e mi piacerebbe sapere quali. E’ una cosa troppo complicata, ma ho notato che su questo forum uno di voi è riuscito a risolvere ben altri rompicapi. Potete darmi una mano?”.

La firma è di Janna, la nipote di Dorothy, che ora ha 24 anni, ma quelle strane lettere non se l’è mai dimenticate. Lei, il padre, un po’ tutta la famiglia hanno riempito le loro notti con quel ‘codice magico’. Un crittogramma misterioso cui, però, non sono mai riusciti a dare un senso compiuto. Poi l’idea. Proporre ad un forum che si occupa di domande impossibili (ask.Metafilter), la strana sequenza di Dorothy Holm.  Detto fatto. Janna posta alcune brevi note:

 “Mia nonna morì nel 1996. Le schede sono almeno venti. E allora io e mio cugino avevamo 8 e 10 anni. E allora pensammo che lei ci stesse lasciando una specie di codice segreto. Da un paio di mesi stiamo tentando di trovare una soluzione”.

E aggiunge qualche notizia sulla nonna e sulle lettere misteriose.

“L’altro giorno mio padre ha trovato un altro foglio e anche lui vuole tentare di risolvere il mistero. Ci sono molti segmenti ripetuti (molte stringhe iniziano con PST, molte finiscono con PAGA e TYAGF) e mi viene da pensare che si tratti di testi di canzoni. Strane pause in vari punti mi fanno pensare che potrebbero indicare le strofe.
Nel cosa potesse esservi utile:
Mia nonna è nata nel 1927, e fino al 1996 (l’anno della morte) è vissuta in Minnesota. I suoi tre figli sono nati negli anni ’50. E in casa si è ascoltato musica negli anni ’50, ’60 e ’70.
Non ho altre schede, ma se dovesse servire penso che mia zia possa averle.
Nel foglio (che vi ho sottoposto) non c’è nessun particolare riconosciuto dal marito di mia nonna. Come iniziali di familiari ecc.
Le lettere Z, X e Q non compaiono mai. Y appare solo nell’ultima riga”.

E poi la sequenza di lettere riportata sul fronte e sul retro di un foglio:

PDGNHBOBVPNSNHANAOENCNANHPNCPND,NUOCP
NNPNAPNMSMDKBMLPOWP,NAP,]NEENTGBTMLS
HHSSSTMALHFFTMOFPANSTP,NIOOIPNTPNROA
NTRSANTOTTAPOD,PLUADONNOANPBOOLL,PKUA
SASIMAB,PAGA,]PMOMTAVMAJAMMSSSLLAB
APMUTTCTCCATFGSHHILANRNPHTAOLP,]PST
WAAHASIOLAIOW,PSTWALOJTHTPATP,PSTWA
GAOKWOCWASAPSTWADVGWAIIRARBOSAO,]
PSTWAHPPAAETWW,PSTWAHTPMAESTCWE,]
PSTAOUCOOTIOWHAMPAPSTTPDNHA,PSTWAA
HAS,PAGA,PSTWAAIEHAPSTWARIEH,]PSTTPAI
DNBTVJEOAOU,PAGA,]PSTTOUWWTLWATOUWS
LWDSWGOBS,PSTWAHSAHVASASBTATWARH
SFAOT,PSTWAHBPITNRSTNOTROUHTTBPM,]
PSTVCADAFLAFESJMPLGBGBMBATROURSSAS
FOHP,]PSTWAGAVWWOA,PAGA]PSTEIFFAWAU.]
TYAGFPFG,TYAGFLTMPAAT,TYAGFE,A-TYAGFE,AAA

1.OFWAIHHBTNTKCTWBDOEAIIIHFUTDODBAFUOT
AWFTWTAUALUNITBDUFEFTITKTPATGFAEA

2.OFWAIHHBTNTKCTWBDOEAIIIHFUTDODBAFUOT
AWFTWTAUALUNITBDUFEFTITKTPATGFAEA

Tempo 14 minuti e un utente, ”Harpepitt”, trova una strada grazie ad una serie di stringhe che fanno pensare alle iniziali di una preghiera. Lo seguono a ruota altri crittografi dilettanti che cominciano a convincersi che nel foglio, Dorothy, aveva segnato le iniziali di interi versetti della Bibbia o di preghiere personali: “Thank You, Almighty God, For Everything”.
Janna si entusiasma: “Holy cow! (Vacca Sacra!) 14 minutes to solve the back of the card that has been bugging my family for 20 years! That is amazing!”. E’ incredibile.
Nel frattempo il numero di contatti e di risposte sale a dismisura. Tutti intravedono riferimenti religiosi nella sequenza alfabetica ‘casuale’ scritta da Dorothy Holm. E il misterioso crittogramma viene condiviso da decine di siti specializzati, fino ad arrivare sulle scrivanie di alcuni quotidiani.
Il giorno dopo la struggente storia di Dorothy e la sua misteriosa preghiera in codice è sul Guardian, sul Times, sul Daily News.
Janna è felicissima e ringrazia tutti. Ma fa anche una cosa abbastanza curiosa. Prova a fermare la decrittazione del messaggio.

 “A questo punto, decifrare ogni singola parola o frase non ci sembra più così importante – è bello sapere che la nonna stava scrivendo preghiere e augurando del bene a tutti noi”.

Non l’avesse mai fatto. La Rete si insospettisce e la sequenza di lettere fa veramente il giro del mondo, riportata sui più famosi blog dedicati al mistero.
Sono in molti, infatti, ad essere convinti che Dorothy avesse pensato un crittogramma per rimandare non a delle frasi o a dei brani di una preghiera, ma a dei libricini di preghiere, dove, secondo i più smalizziati cacciatori di enigmi, ci sarebbero le indicazioni per arrivare ad una sorta di tesoro.
Dorothy Holm aveva veramente un segreto di questo genere? Janna voleva sapere sinceramente cosa stesse scrivendo la nonna prima di morire, o ha preso in giro la comunità di ‘crittogrofi’, o, ancora, ha fatto una leggerezza pensando di poter sfruttare le indicazioni e poi cercarsi da sola la soluzione finale?
La sequenza di lettere scritta dall’anziana donna del Minnesota è ancora consultabile sul sito ask.Metafilter. E non è stata decifrata per intero.
Ci saranno ancora delle sorprese? Lo vedremo nelle prossime ore.

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