Arte e Vampiri, nuove tendenze

di Gialli.it 12 settembre 2009

Una volta la ricerca del sangue, non per scopi medici, era prerogativa dei vampiri. Oggi è l’arte ha chiedere “nuovi sacrifici”. Installazioni, tele, marmo, legno, metalli, ceramica e materiali tra i più vari. Nel corso dei secoli gli artisti hanno utilizzato e sperimentato di tutto per superare le frontiere dell’arte, per far giungere il proprio messaggio. Il proprio pensiero. Per comunicare. Nel 2009 alcuni artisti hanno deciso di andare oltre. Per alcuni forse troppo.

Marc Quinn. Classe 1964. Arte moderna. Giovane promessa britannica. Famoso per la sua scultura, installata sulla quarta colonna (fourth plinth) di Trafalgar Square, di Alison Lapper incinta (n.d.r. artist a britannica nata senza braccia). Ha deciso di andare oltre.

Andrei Molodkin. Classe 1966. Russo. Rappresenta, insieme ad altri connazionali, la Russia alla 53ª Biennale di Venezia fino al 22 novembre con «Le Rouge et le Noir». Lavora tra Parigi, Mosca e New York. Nelle sue opere appaiono chiari un pensiero e una denuncia politica. Ha deciso di andare oltre.

11 settembre 2009. National Gallery. Marc Quinn espone una delle sue ultime opere. L’ultima del genere. La scultura riproduce minuziosamente la faccia dell’artista. Il materiale utilizzato è il suo sangue. Raccolto e congelato. Per l’opera, Quinn si è ispirato ai ritratti di Rembrandt e ha suscitato grandi e contrastanti reazioni. Repulsione, ammirazione, sconcerto.  Indignazione per la cifra spesa per acquistare l’opera: 340 mila euro (300 mila sterline).

7 giugno – 22 novembre 2009. 53° biennale di Venezia. Andrei Molodkin espone la sua installazione multimediale ispirata alla Nike di Samotracia. Alla vittoria. Due sculture in vetro vuote. In una viene pompato petrolio come simbolo di potere e fonte di sopravvivenza del capitalismo. Nell’altra viene pompato sangue con la stessa tecnologia utilizzata nelle trasfusioni per salvare una vita umana. Il petrolio è stato prelevato dai giacimenti petroliferi della Cecenia.
Il sangue è stato donato dai soldati russi che stanno facendo il servizio militare sempre in Cecenia. L’opera è costata all’artista 80 mila euro.
Ma in fondo il sangue di un uomo valer molto di più.

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