Harry Potter e i Doni della Morte Dopo la sbornia da debutto, si pensa al futuro

di Gialli.it 16 luglio 2009

Mania potteriana. Ma anche malinconia potteriana. E’ difficile rassegnarsi al pensiero che con il Principe Mezzosangue l’avventura Harry Potter si stia avviando alla conclusione. Ed oggi che il sesto film esce nelle sale italiane si comincia già a parlare del prossimo Harry Potter e i Doni della Morte, sempre con la regia di David Yates. E questo, sia perché i ricercatori di notizie ed anticipazioni sono instancabili, sia perché è bello prolungare il più possibile l’idea del definitivo the end.

di ADRIANA D’AGOSTINO

La prima notizia rassicurante è quella che ha annunciato la divisione dell’ultimo film in due parti. La prima uscirà nelle sale il 19 Novembre 2010, la seconda nel 2011, di nuovo il 15 Luglio. Oltre alle chiare motivazioni economiche, è universalmente riconosciuta la densa materia dell’ultimo libro, effettivamente troppo complessa per poterla comprimere in un solo prodotto. Lo stesso regista  ha così commentato questa decisione: Il primo dei due è praticamente un road movie, molto intenso e molto lontano da Hogwarts: un po’ come se i ragazzi fossero tre rifugiati, inseguiti in un panorama deserto dai terribili Mangiamorte. Ci stiamo divertendo in realtà, perché è tutto molto diverso dai film precedenti. La  seconda parte, invece,  sarà operistica, epica, con grandi battaglie e un ritmo diseguale, perché deve essere la conclusione dell’intera saga Le riprese del primo atto sono così cominciate nel Febbraio scorso in Galles. Alcune immagini rubate dal set stanno già facendo il giro del mondo. La più nota è quella che vede i tre piccoli protagonisti fuggire per salvare la vita di  Harry ancora vestiti con gli abiti da cerimonia del matrimonio di Bill,  fratello di Ron, con Fleur. Di queste immagini esiste anche un video creato da alcuni paparazzi su youtube nel quale una piccola telecamera riprende da lontano i vari ciack provati dagli attori. Immagini rubate sono anche quelle del momento in cui Harry, Hermione e Ron prendono le sembianze di altre persone per introdursi nel Ministero della Magia. Sul set erano presenti 150 comparse a cui è stato chiesto di camminare con uno scopo sullo sfondo della scena. Si vedono così i tre protagonisti camminare lungo la strada e poi gli attori più anziani in cui si trasformano, ontinuare il cammino dal punto in cui il trio si ferma. Ciò che ha subito attivato gli appassionati appena girata la notizia della doppia divisione dei Doni della Morte è stata la curiosità di sapere in quale punto preciso della storia gli sceneggiatori avrebbero deciso di far terminare la Part 1. Moltissime le ipotesi fatte, poi l’annuncio ufficiale: un film dovrebbe terminare con una morte o con  un evento topico, dichiara ancora Yates, ma alla fine abbiamo deciso. Il primo film si concluderà  nella foresta, subito dopo la cattura di Harry, Ron e Hermione da parte dei Ghermidori. Notizie certe, poi, sono quelle relative alle new entry del cast: Bill Nighy, mitico attore inglese, sarà in Harry Potter 7 nella parte di uno dei buoni. Ed anche se è noto che non sia un conoscitore dei libri ha annunciato che li leggerà presto. Almeno è stato accontentato: Nighy aveva più volte ironizzato sulla sua condizione di unico attore inglese che non aveva ancora  fatto parte di un Harry Potter. Nella parte di Grindelwald, l’ odiato/amato amico di Silente, troveremo l’attore  Jamie Bower. Stabilite sono, infine, le modalità con cui si lavorerà al vero e proprio epilogo dei Doni della Morte: gli attori saranno invecchiati con  la stessa tecnica digitale utilizzata in Benjamin Button.

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0 pensieri su “Harry Potter e i Doni della Morte Dopo la sbornia da debutto, si pensa al futuro”

  1. brava Adri!!! io non ho mai visto alcun film di Harry Potter ma un pizzico di curiosità me l’hai stimolata!! come la mia “sorellina”, napoletana come me ,amo il giallo, il mistero e la cronaca nera e quindi sono molto interessata a questo sito ed in particolare ai grandi gialli mai risolti del passato. A te dico brava e continua a scrivere! un bacio ed al prossimo articolo che più tardi leggerò con moltissimo interesse.
    Silvia

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