Egitto. Si decide se cercare Nefertiti

Il ministro delle antichità egiziano invita Reeves

di Alberto Sora 19 agosto 2015

Mamdouh Eldamaty, il ministro delle antichità egiziano ha invitato l’archeologo Nicholas Reeves a presentare ufficialmente la sua tesi sulla sepoltura di Nefertiti al ministero. Solo dopo il confronto, previsto per metà settembre, si deciderà se intraprendere o meno i lavori di scavo nella tomba di Tutankhamon, dove potrebbe essere sepolta la Regina Scomparsa.

E’ il primo passo concreto verso la soluzione di un mistero antico come il mondo. Che fine ha fatto Nefertiti, la sovrana che regnò durante l’XVIII Dinastia, e che diventò, nei secoli successivi, una vera e propria leggenda?
L’hanno cercata per secoli. Lei, la Signora di tutte le donne, la Padrona dell’Alto e Basso Egitto, la consorte del faraone Akhenaton, era sparita nel nulla.
Poi la rivelazione. Firmata Nicholas Reeves, un archeologo della University of Arizona. La mummia della celebre regina egizia potrebbe essere conservata nella tomba di Tutankhamon, il Faraone Bambino. Forse addirittura il figlio di Nefertiti.
In quella tomba ci sono alcune porte segrete. Mai esplorate.
L’ipotesi di Reeves è che il luogo dove è conservato Tutankhamon, possa essere solo l’anticamera della tomba di Nefertiti.
La tesi ha affascinato studiosi e archeologi, non trovando però una ‘solidarietà’ ufficiale nel mondo accademico.
Ora il ministero egiziano ha deciso di vederci chiaro. Mettendo Reeves di fronte ad un team di suoi colleghi e studiosi che vogliono sentire la teoria dalla voce dell’archeologo e valutare insieme a lui i passa da fare per entrare nell’antro segreto che porterebbe alla scoperta del secolo.
Una conferenza stampa internazionale annuncerà al mondo qualsiasi decisione verrà presa dal ministero.
Non resta che aspettare.

 

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