Avellino. Clamoroso: ritrovata un’opera di Escher Soggetto? Il Mostro di Loch Ness

di Gialli.it 23 novembre 2009
In un paesino dell’avellinese ritrovata un’opera attribuibile al famoso pittore olandese M.C. Escher. Il soggetto? Il mostro di Loch Ness che riemerge dalle acque richiamato dal suono di un flauto. Il quadro, datato 18 gennaio 1949, che reca anche una dedica a firma di Escher, è attualmente depositato presso lo studio dell’avvocato Giuseppe Nardiello che si è anche occupato delle verifiche sull’autenticità dell’opera. La perizia giurata è depositata presso il Tribunale di Roma. Bufala o clamorosa scoperta?

di PASQUALE MONACO 

Se fosse autentico varrebbe una cifra da capogiro. Ma soprattutto dimostrerebbe che “lui” vide il mostro. Il problema che questa non è una storia facile facile. E forse vale la pena raccontarla. Non foss’altro per provare a capirci qualcosa. Così. Per quel piacere pruriginoso che si chiama mistero.

Partiamo dall’inizio. Dalla cronaca. Quella semplice. Quella che vede un piccolo paese dell’avellinese contro mezza Olanda. E un poliziotto della polstrada contro la M.C. Escher Foundation, un colosso del mondo dell’arte che gestisce l’immagine, i diritti e le opere di uno dei più famosi ed enigmatici artisti di tutti i tempi: Maurits Cornelis Escher.

Dobbiamo partire da qui, fare qualche passo indietro nel tempo, e come per incanto ci ritroviamo alle pendici del Terminio, sui Monti Picentini, in un paesino di poco più di 4.000 abitanti che si chiama Volturara ed è in provincia di Avellino. In Campania.

Ecco, è proprio da qui, da questo pugno di case con i tetti spioventi, con la neve, i lupi e tutto il resto che comincia la nostra storia. Una storia curiosa che ha per protagonista nientemeno che un mostro. Ma non un mostro qualunque: il mostro per antonomasia, il mostro di Loch Ness.

Gesio, il poliziotto e un dragone che si chiama Nessie
Siamo nel 2005. Volturara si vive i suoi tempi lenti, da paese di montagna. Il bar, la chiesa, il municipio, le chiacchiere e i racconti da caminetto. Ma anche i fantasmi, le “paure” che riscaldano le notti davanti al fuoco, le leggende. In paese ce n’è una che si saranno raccontati mille volte.
Quella di Gesio, il cavaliere temerario che sconfisse un dragone.
Storie antiche, da bambini con gli occhi sgranati. Ma anche storie già sentite mille volte, che ogni tanto ti viene anche un po’ da sbadigliare.

Poi, al bar, in un giorno qualsiasi, arriva un poliziotto che in paese conoscono tutti, si siede, guarda gli amici di sempre e comincia a raccontarne una nuova, di storia. E come per magia Gesio e il dragone riprendono vita, cambiano nomi e volti e nessuno, proprio nessuno, sbadiglia più.

Il poliziotto si chiama Raffaele De Feo, e la sua storia è alchimia. Allo stato puro. Gli ingredienti ci sono tutti per rimanere ad ascoltarlo per ore. Una soffitta abbandonata, la casa della vecchia madre, le foto di un viaggio in Svizzera, e un vecchio quadro che qualcuno aveva donato ai suoi genitori una cinquantina di anni fa.
Un quadro “strano”, realizzato a carboncino,  che raffigura un animale fantastico, dal collo allungato che ricorda quello di Nessie. Di spalle un’altra curiosa figura. Un uomo nero che suona il flauto tenendo in scacco la “bestia”.

Basterebbe solo questo per riscaldare una notte d’inverno. De Feo, il poliziotto, quel quadro lo ha trovato nella soffitta della madre e non gli ha dato tanto peso. Poi, però… Poi, però… “l’ho aperto, ho tolto la cornice, e dietro al foglio sul quale era stato disegnato Nessie e l’uomo nero c’era una dedica e una firma…”.

 Una dedica e una firma. “Di cuore, ad un amichevole ricordo”, M.C. Escher.
Capito? Maurits Cornelis Escher, Mauk, il pittore/matematico, l’incisore, il grande grafico olandese al quale è stato dedicato addirittura un asteroide (4444 Escher) e le cui opere oggi valgono una fortuna.
Capito? Se quel quadro fosse autentico De Feo sarebbe un uomo d’oro.

escher_relativitaMauk, il pittore matematico
La storia è semplice semplice.
Raffaele De Feo, in servizio alla Polstrada di Avellino,  trova lo “strano quadro” nella soffitta di famiglia. Un’opera in carboncino, datata 18 gennaio 1949. Il quadro sarebbe stato donato alla madre di De Feo da un’anziana signora svizzera come omaggio per la sua amorevole assistenza. Nel 1958, infatti, la signora De Feo prestò servizio presso la casa di questa dama che alla fine del rapporto di lavoro decise, forse troppo frettolosamente, di donarle l’opera.

Inutile dire che da quel ritrovamento la vita di De Feo è cambiata. Ma forse non in meglio. Nel senso che l’attribuzione del quadro è stata lunga e faticosa, e proprio mentre il Tribunale di Roma, con una perizia di un’esperta, Anna Petrecchia, sembrava dare credito alle speranze del poliziotto e di tutto il paesino di Volturara, la fondazione che si occupa dell’eredità artistica di Escher ha bollato il quadro come un falso.

Una falso. Ma ci sono ancora troppe domande
Una doccia fredda per il nostro De Feo che però si chiede come si faccia a dichiarare falso un quadro che non si è neanche visionato. Già, perché dall’Olanda hanno fatto la voce grossa, si sono anche infastiditi oltre misura, ma non hanno mandato nessun perito a vedere il Mostro di Escher che riemerge dalle acque richiamato dal suono di un flauto.

Eppure l’artista olandese non era estraneo a queste suggestioni. In “Gravità”, una delle sue opere più famose, dei rettili multicolori sporgono le loro teste da un possibile dodecaedro stellato. E a guardare l’incredibile elenco dei suoi dipinti la magia, i fantasmi, i rettili e le metamorfosi sono presenti in quasi tutte le opere. E allora perché bruciare senza appello, e senza controprova, una possibilità del genere?

Noi di Gialli.it abbiamo deciso di pubblicare questo articolo grazie ad un nostro lettore che ci ha segnalato questa storia. Ma è ovvio che la curiosità è tanta e non riguarda solo l’incredibile ritrovamento di De Feo. Perché va bene tutto il polverone sull’attribuzione, ma bisogna farsi anche tante altre domande. Escher vide Nessie durante uno dei suoi viaggi? Oppure credeva nell’esistenza del mostro? Ma soprattutto, è veramente una coincidenza la presenza di una presunta opera di Escher, dedicata al mostro più noto del mondo, in un paese che lega il suo nome proprio alla leggenda di un drago?

Difficile da dire. L’unica cosa certa è questa storia meriterebbe attenzione. Molta attenzione.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

20 pensieri su “Avellino. Clamoroso: ritrovata un’opera di Escher Soggetto? Il Mostro di Loch Ness”

  1. Gentile Redazione ho letto con attenzione l’articolo e mi compiaccio.

    Il ritrovamento di tale opera meriterebbe più attenzione da parte degli organi di informazione, ma forse hanno dato credito alle voci di coloro che pur senza elementi di conferma, si sono pronunciati nel sostenere che trattasi di un falso e non di un quadro di escher.

    Un giorno la verità certamente verrà a galla ed il paesino della provincia di Avellino, sarà meta di tanti turisti che correranno li per vedere l’opera inedita di escher che raffigura il famoso mostro di loch Ness.

  2. SONO IL TITOLARE DEL BAR PANAMA SITO IN PIAZZA ROMA DI VOLTURARA IRPINA-AV-
    HO LETTO CON PIACERE L’ARTICOLO,E’ TUTTO VERO E AGGIUNGO CHE
    LA STORIA E’ VERISSIMA.
    UN CORDIALE SALUTO A VOI DI GIALLI.IT

  3. Ho fatto delle ricerche su questo Quadro. Tutto concorda e collima. Secondo
    me il mondo dell’arte sta tremando.Ma ci pensate…………in un piccolo paese
    di montagna…………..

  4. http://www.pressandjournal.co.uk/Article.aspx

    Nessie in Italian attic mystery
    Mystery drawing may have been done by master illusionist
    By neil macphail

    Published: 13/03/2010

    ARTISTIC CONUNDRUM: The 1949 painting entitled Loch Ness Monster and Black Man without a Face
    More Pictures

    Our Loch Ness Monster is famed the world over, and pops up in very strange circumstances from time to time.

    Now she has surfaced at the centre of an art mystery in Italy.

    This centres around a charcoal drawing dating from 1949, which is described as Loch Ness Monster and Black Man without a Face, and which could possibly have been drawn by famous Dutch artist, MC Escher.

    This story of the mystery painting starts in 2005 in Volturara, a small village in the Italian province of Avellino, where traffic police officer Raffaele De Feo lives.

    When clearing out his family’s attic, he found what he called “the strange picture”.

    Initially he did not take any notice of it, but later, in removing the frame, he sees an inscription on the back of the picture, signed by MC Escher, which reads:“With all my heart to a friendly remembrance.”

    Now some Italians are urging art experts to authenticate the work as being done by Maurits Cornelis Escher, nicknamed “Mauk”, and contacted the Press and Journal to spread the world that Nessie “lives” in Italy.

    Escher (1898-1972) was hailed by many as one of the world’s most famous graphic artists. His art is enjoyed by millions of people all over the world, as can be seen on the many web sites on the internet. And for several years he lived and travelled in Italy.

    He is most famous for his so-called impossible structures, such as Ascending and Descending, Relativity, his Transformation Prints, such as Metamorphosis I, Metamorphosis II and Metamorphosis III, Sky & Water I or Reptiles.
    Read more: http://www.pressandjournal.co.uk/Article.aspx

    http://www.eschernessie.it/

  5. T A T E M O D E R N
    Bankside London SE1 9TG
    Call+44(0)20 7887 8000
    Fax+44(0)20 7401 5052
    Visit http://www.tate.org.uk

    DOTM/Prop/ej-01
    02 May 2007
    De Feo Raffaele
    Sezione Polizia Stradale de Avellino
    83100 Via G.Palatucci 16
    Italy

    Dear DE Feo Raffaele

    Thank you for the letter and information that you sent Tate Modern, which have
    now been
    Discussed by the curatorial team at Tate Modern and have been passed to me for
    reply. While we
    Appreciate your thoughtful proposal, exhibitions and displays are planned far
    in advance. Our
    Calendar is now completely booked through 2009, and we are reluctant to commit
    to any new
    Projects until we are fuether along in planning for the shows that are
    currently being organised by
    Our own curatorial staff.

    I am sorry to be the bearer of such disappointing news, but on behalf of the
    team here, I should
    Like to wish you every success in realising your idea elsewhere.

    Thank you for thinking of Tate Modern.

    Yours sincerely,
    Aleanor Jones
    Director’s Office
    Tate Modern

    http://www.eschernessie.it/

  6. Inedito Quadro dell’Olandese M.C. ESCHER 1898-1972
    Opera datata 1949 tecnica utilizzata carboncino
    Soggetto: Nessie e l’UomoNero senza Volto.-

    MINISTERIO DE EDUCACION CULTURA Y DEPORTE

    MINISTERIO DE CULTURA

    Muso Nacional Centro de Arte Reina Sofia
    Direccion Salida n. 248 -pecha 22-12-04

    Raffaele De Feo
    Sovrintendente della Polizia di Stato
    Sezione Polizia Stradale di Avellino
    Via Palatucci,16
    83100 Avellino,ITALIA

    Madrid 16 de dicembre de 2004

    Estimado Sr.De Feo :

    Muchas gracias por su carta en la que nos envia la offerta de venta de una
    obra de Maurits Cornelis
    Vista y studiata dicha offerta, le comunico que, lamentablemente,no encaja
    dentro del proyecto de
    Adquisiciones que el MNCARS tiene previsto de manera immediata.

    Agradecie’ndole de antemano su interes, y esperando colaborar en un futuro
    proximo, reciba un
    Cordial saludo

    Ana Martinez de Aguillar
    Directora M.N.C.A.R.S.

    c/santa isabel,52

    28012 Madrid

  7. Vi posso dire che la storia è vera, sono a conoscenza dal 1 (primo) giorno del ritrovamento di qest’opera.sono sicuro che arriva il giorno che Volturara irpina sarà assediata da giornalisti nazionali e internazionali, e sarà conosciuta in tutto il mondo, grazie al quadro ed al proprietario (Sov. C della POLIZIA DI STATO) DE FEO Raffaele)

  8. si parla da tanto tempo di questo quadro e ritengo con molta onestà che non può essere una bufala sapete perchè?in primis chi ha ritrovato quel quadro è un poliziotto e quindi è la legge,voglio dire :se fosse una frode da quanto tempo il signor DE FEO fosse già indagato per truffa specie in una nazione come l’Italia .Se non è stato preso nessun provvedimento nei confronti del DE FEO dagli stessi colleghi o superiori c’è solo una spiegazione ,il quadro è UN AUTENTICO.Ancora mi chiedo :come mai la delegazione ESCHER ha fatto una valutazione di un quadro senza vederlo e studiarlo?perchè la stessa delegazione ESCHER non ha agito nei confronti del poliziotto per truffa ,falso e quant’altro lasciando publicizzare(dal DE FEO ) a detta loro una PATACCA? Signor DE FEO col cuore dico di non mollare e auguri per lei per il SUO QUADRO

  9. Come al solito la storia è piena di artisti che hanno donato quadri anche per un pasto. Giustamente l’arte viene apprezzata sempre quando uno ho è vicino la morte ho quando è morto la storia si ripete di continuo su l’autenticità ……………………….ma perchè……..i soldi sono sempre quelli,perchè se M.C.Escher non se lo In………lava nessuno come del resto per i primi 40 anni e son addirittura 50 anni della sua vita come del resto i suoi contemporanei con instintività minore ma con grandi agganci sociali ………………………
    Chiedo cortesemente di non pubblicare queste notizie che mi sanno tanto di superenalotto , ma di garantire magari la ricerca di nuovi artisti del vostro territori acclamarli sostenerli ……….perchè magari un artista oggi sarebbe costretto atrovare un qualsiasi lavoro che assolutamente non lo gratifichi.
    Per il signor De MEO si affidi ai centri di restauro italiani che sono i migliori del mondo investa una cifra per il riconoscimento legale dell’opera che gli olandesi una volta fatto questo si attaccano al tram MAAAAA il signor De Meo cosa se ne farà di un’opera cosi importante in casa sara costretto a venderla e……………superenalotto? E SEMPRE LI LA STORIA SSSSSSSSSSSOLDI e gli artisti contemporanei sono sempre di meno nonstante dovunque ti giri c’è qualcuno che dice io faccio l’artista …..io penso che oggi ci sono cosi tante patacche ma non in senso di quadri ma di persone e questo è ancora più preoccupante ………………………….A Voltura invece di preoccuparsi dei giornalisti che devono arrivare Grazie a M.C:Escher perche non si preoccupano di far si che i loro giovani producano arte grazie ad interazioni con altri artisti ………SE SONO COSì SENSIBILI…………………………………

  10. PER COMPLETEZZA DI NOTIZIE SULL’ INEDITO QUADRO RITROVATO A VOLTURARA IRPINA ( AV ) IL TUTTO E’ STATO RAGGRUPPATO SUL BLOG :

    GOOGLE : ANGSE VOLTURARA BLOG

    Cordiali Saluti
    IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE A.N.G.S.E.
    Michelangelo MARRA

  11. ragazzi conosco la storia dal giorno che e nata e gli attori attuali xche sono un amico dai tempi del sisma dell’80 ed e’ tuttu vero x fortuna .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



Go Up