Napoli. Arriva l’Escape Room

Le nuove frontiere del divertimento

di Gialli.it 30 luglio 2015

A Napoli aprirà il primo settembre. Ma in mezza Italia le Escape Room sono diventate una vera e propria moda già da un anno. Ecco cosa sono le “stanze di fuga” che stanno facendo impazzire gli appassionati del giallo.

Intanto partiamo dalle origini. Le Room Escape nascono come una sorta di trasposizione dal vivo dei vecchi videogiochi in cui l’obiettivo finale era cercare di scappare da una stanza chiusa raccogliendo quanti più indizi possibili. A convincere gli ideatori che questo tipo di videogame potessero essere realizzati anche nella realtà è stato, comunque, il successo  di Crimson Room di Toshimitsu Takagi. Da questo momento le Escape Room sono diventate una “sogno realizzabile”.
I primi esperimenti consistevano nella presentazione di una stanza completamente ‘sigillata’ che si presentava come una vera e propria trappola.  I giocatori venivano chiusi all’interno e porta di uscita era bloccata da vari lucchetti. Per aprirli e uscire bisognava risolvere decine di enigmi. Ogni enigma sbloccava una serratura.
Oggi le Escape Room hanno introdotto una storia e un’ambientazione (ce ne sono di diverse anche legate alla storia delle città dove vengono aperte, per permettere agli appassionati di ritornare più volte).
Anche l’obiettivo non è più necessariamente la fuga ma vengono proposte sfide diverse o secondarie totalmente slegati dall’apertura della semplice apertura della porta d’ingresso. Trovare un tesoro, disinnescare una bomba, scoprire un assassinio.
A Torino la prima. Che si chiamava Intrappola.To. Ed è stata ideata da un pubblicitario e da un ingegnere gestionale. Ci si iscriveva via internet e veniva assegnata una password con la quale presentarsi, all’ora stabilita, davanti ad una porta chiusa nel quartiere di San Salvario. Digitato il codice si poteva finalmente entrare. Da quel momento sessanta minuti di tempo per risolvere una serie di quiz logici e potrer uscire dal locale.
Dopo Torino è arrivata Rimini. Poi Milano. Dove ce ne sono addirittura nove. A Roma due con tre stanze e un tema di grande sucesso come “I misteri del Vaticano” e CSI.
Il primo settembre si apre a Napoli. In via Diocleziano. Nel quartiere di Fuorigrotta. Si entra in dieci. E il biglietto dovrebbe costare intorno ai 15 euro a componente della squadra. Anche a Napoli un’ora esatta di gioco. Ancora nessuna notizia sulle ambientazioni scelte dagli organizzatori.

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