E se Caravaggio fosse morto realmente a Porto Ercole?

di Gialli.it 1 luglio 2009

Chiunque si imbatta nel tentativo di ricostruire le vicende relative agli ultimi giorni di Caravaggio, viene sommerso da una serie di dichiarazioni non confermate, contraddizioni e smentite.
Tutto ciò che riguarda la vita del pittore è avvolto nel mistero e quelle poche certezze biografiche che sono citate nei libri di storia, cadono come castelli di carte.
E’ nato a Caravaggio. Non è vero, è nato a Milano. E’ morto a Porto Ercole, non ci sono prove e conferme. O meglio, un documento che ne attesta la morte nella città dell’Argentario ci sarebbe, ma chi l’ha autenticato? Conferme, smentite, dichiarazioni vaghe. Nel 1956 sempre a Porto Ercole sarebbe stata trovata la tomba del pittore, che sarebbe stata traslata nella chiesa di Sant’Erasmo, un epigrafe tombale lo confermerebbe, peccato che l’epigrafe sia sparita.
E poi, un prete che si trincera nella sua chiesa, quella di Sant’Erasmo e non permette di far visionare il presunto atto di morte. Perché? Caravaggio forse è un personaggio scomodo, troppo eccentrico e scandaloso per essere seppellito in una chiesa di un piccolo centro sulle coste toscane?
I libri di storia dichiarano che Michelangelo Merisi da Caravaggio, il celebre pittore dalla vita violenta e scandalosa, è morto a Porto Ercole il 18 luglio del 1610.
Tale notizia fu diffusa da Gentile Diodato, il nunzio pontificio che scrisse a Scipione Borghese citando questo come il luogo dell’ultimo respiro di colui che è considerato il più grande innovatore della pittura di fine cinquecento.
Il racconto che Gentile fa degli ultimi giorni, è una sequenza alquanto inverosimile di fatti poco chiari: il pittore sarebbe partito da Napoli a bordo di una feluca diretto a Roma, ma a Palo sarebbe stato arrestato e poi sarebbe giunto via terra a Porto Ercole, che è situata ben oltre la capitale. Da qui nasce lo scetticismo degli storici che continuano a cercare notizie plausibili che confermino questa ipotesi.
Ora, però, le notizie sulla presenza e sulla morte di Merisi a Porto Ercole sembrano trovare qualche riscontro interessante. Giovanna Anastasia e Giuseppe La Fauci avrebbero rinvenuto il documento che attesta la morte del pittore nell’ospedale di Santa Maria Ausiliatrice a Porto Ercole. E sono anche convinti che nella chiesa di Sant’Erasmo si nasconderebbe la tomba del pittore maledetto. Gialli.it dedica un’intera pagina al Mistero Caravaggio.

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2 pensieri su “E se Caravaggio fosse morto realmente a Porto Ercole?”

  1. La storia non si fa sui “se”, sui “ma”, sulle ipotesi, ma su fatti veri e concreti, oggettivamente chiari e documentati e sorretti da solide prove. In mancanza siamo nel terreno delle belle parole, ma che restano tali, e suonano vuote alle nostre orecchie.

  2. La storia non si fa sui “se”, sui “ma”, sulle ipotesi, ma su fatti veri e concreti, oggettivamente chiari e documentati e sorretti da solide prove. In mancanza siamo nel terreno delle belle parole, ma che restano tali, e suonano vuote alle nostre orecchie.

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