A Senigallia i segreti di Dylan Dog

Dal 14 agosto una mostra dedicata al Detective dell'Incubo

di Ciro Sabatino 10 agosto 2015

Senigallia. Comincia il conto alla rovescia per l’inaugurazione della Mostra dedicata a Dylan Dog. L’appuntamento è per il 14 agosto. A Palazzo del Duca. Ma l’Indagatore dell’Incubo sarà anche l’ospite d’onore della quarta edizione di Ventimilarighesottoimari. Il Festival del Giallo voluto dal Comune di Senigallia in collaborazione con la Fondazione Rosellini e con la Libreria Iobook.
Conviene cominciare a parlarne.

Gli albi di Dylan Dog son 348. Facendo finta che non esistono nemmeno gli Speciali, gli Almanacchi, i Color Fest, i Super Book e via, e via. Diciamo 348. Che almeno ci muoviamo bene. 348 storie da brivido. 348 avventure ai limiti dell’impossibile. Che vanno dai morti viventi e Jack lo Squartatore, fino all’incredibile storia di Anita Novak, la pittrice dalla Mano Tagliata, che dipinge e forse uccide. L’ultimo albo dell’Indagatore dell’Incubo che apparirà il 28 agosto.
348 fumetti che dall’ottobre del 1986 hanno accompagnato gli appassionati del genere in un incredibile e infinito universo di misteri, enigmi e donne meravigliose.
Ecco. Se volete conoscerla veramente bene la storia di questo ‘giovanotto’ che non ha il cellulare, che non fuma, che è vegetariano, che è astemio, ma ogni tanto si dimentica di ‘astemiarsi’, dovreste procurarvi il numero 200 della serie.
E’ in quell’albo che sono raccontati molti dei segreti di Dylan Dog.
Non avete nessuna possibilità di farlo? L’albo è introvabile? Bene, allora mettevi in treno e venite a Senigallia. Dal 14 agosto verranno svelati tutti i segreti del personaggio di Sergio Bonelli. E ci saranno gli sceneggiatori e i disegnatori delle storie più importanti della serie. Compreso Paola Barbato e Bruno Brindisi, quelli che il n. 200 l’hanno scritto e disegnato.

Segreti, cose mai rivelate
Dunque il numero 200. Bella sfida. Ma ce n’era proprio bisogno. Fino ad allora la vita di Dylan Dog era stata solo parzialmente raccontata nei n. 1 (L’Alba dei Morti Viventi), 7 (La zona del crepuscolo), 25 (Morgana), 43 (Storia di Nessuno), 74 (Il lungo addio), 100 (la storia di Dylan Dog) e anche nel 121 e nel 151. Ma c’erano veramente tante cose ancora da chiarire. L’acquisto del kit di montaggio di quello stramaledetto galeone di legno, la vicenda del mitico maggiolino, il trasloco nell’appartamento in Craven Road 7, la scelta della divisa (giacca nera/camicia rossa/jeans), l’assunzione di Groucho e la triste vicenda biografica di Bloch. Roba che uno mica poteva stare ancora ad aspettare. E allora arrivò il giorno. Appuntamento inevitabile. In fondo. Si festeggiavano le duecento ‘uscite’. E bisognava farlo nel migliore dei modi.
L’albo fu affidato ad un terzetto blindato. Copertina ad Angelo Stano. Storia a Paola Barbato,  sceneggiatrice milanese cui andava il compito di ‘inventarsi’ liberamente il passato del detective di Craven Road, e disegni di Bruno Brindisi, classe 1964, salernitano e già abituato agli appuntamenti importanti. Brindisi aveva firmato il n.121 quello che festeggiava i dieci anni dalla nascita di Dylan Dog e che si concludeva con l’investigatore completamente ubriaco.
Insomma, bella storia. Tre grandi firme per un Albo che ha fatto storia.

A Senigallia
Ora questi tre signori saranno a Senigallia. La mostra è praticamente dedicata alle ‘matite’ di Stano e Brindisi. Ma la Barbato e Gianfranco Manfredi “cantautore, scrittore, sceneggiatore e fumettista italiana” racconteranno tutti i segreti di Dylan in un appuntamento da non perdere. Il 20 agosto, alla Rotonda a Mare.
La mostra Dylan Dog Detective dell’incubo rimarrà aperta a Senigallia fino al primo novembre. Ma c’è un’altra sorpresa. Forse la più affascinante. Una storia inedita di Dylan Dog ambientata proprio a Senigallia, disegnata da Luca Casalanguida e sceneggiata da Gianfranco Manfredi. Titolo: Una notte con Lucrezia, che comparirà in mostra e nel catalogo realizzato dalla Fondazione Rosellini.
E’ il modo migliore per rendere ancora più solido e unico il Festival del Giallo Ventimilarighesottoimari. Negli anni passati si era parlato di Diabolik ed Eva Kant. Poi di Julia. La criminologa di Bonelli. Con Dylan Dog il Festival mette il ‘cappello sulla poltrona’ anche nel mondo dei fumetti gialli.

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