La caverna segreta di Hitler per il set di Harry Potter

di Gialli.it 14 luglio 2009

“Tutto deve essere assolutamente pensato per favorire l’immedesimazione nell’atmosfera della storia”. Con queste parole il regista David Yates ha introdotto alcuni fortunati giornalisti nel magico mondo dei set cinematografici. La visita però non è avvenuta su di un set qualsiasi, ma su quello del film Harry Potter e il Principe Mezzosangue, sua ultima fatica.

di ADRIANA D’AGOSTINO

Yates si era già occupato del precedente Harry Potter e l’Ordine della Fenice ed ora sarà sempre lui a dirigere gli ultimi due lungometraggi di Harry Potter e i Doni della Morte.

Il director ci tiene a sottolineare che, negli anni, nessuna costruzione del set è mai stata distrutta, sempre nella possibilità che qualcosa potesse risultare utile per i film successivi. Ecco quindi i Leavesden Film Studios di Londra diventare un baule pieno di tesori: la piattaforma dell’arena del Quidditch, la casa della famiglia dei Weasley, Privet Drive, la Tana, l’entrata della scuola di Hogwarts. Solo l’ENTRATA della scuola, poiché, nei film, le riprese esterne utilizzano un castello medievale che si trova nella contea britannica di Northumberland ,ai confini con la Scozia. Si tratta del castello di Alnwick, residenza del Duca di Northumberland.
Proseguendo nella visita agli Studios, ci si imbatte infine nelle straordinarie ricostruzioni della Hogwarts Express e della mitica  Sala Grande. L’ambiente dei Leavesden è talmente monumentale che pare si stia ipotizzando di farne un museo. Non dimentichiamo che si tratta di una ex fabbrica di motori della Rolls Royce in cui, oltre agli Harry Potter, sono stati interamente e parzialmente girati film come Star Wars Episodio 1, Il mistero di Sleepy Hollow e dulcis in fundo Il cavaliere oscuro. Ma torniamo al Principe Mezzosangue.
Per molte delle riprese, la troupe ha fatto un durissimo lavoro di ricerca delle migliori location esterne. Alcune sono state individuate a Lacock Abbey, località medioevale situata nel Wiltishire, in Inghilterra, con il permesso di girare per quattro giorni  in un orario compreso tra le cinque del pomeriggio e le cinque del mattino, in modo da poter tenere chiuse le strade. Il lavoro più difficile, però, è stato quello relativo alla famosa scena della Caverna degli Inferi. A questo punto della storia, Harry Potter ed Albus Silente devono recuperare uno degli Horcrux in una caverna abitata da strane e pericolose presenze. Una volta stabilito che l’entrata esterna della caverna sarebbe stata girata nell’Irlanda dell’est, Stuart Craig, il responsabile delle scenografie, ha studiato giorno e notte per trovare la grotta adatta per gli interni. Con sua grande sorpresa l’ha trovata vicino Francoforte in Germania. Una caverna di cristalli di sale, la stessa dove Hitler aveva nascosto i lingotti d’oro e le opere d’arte trafugati nei vari paesi invasi. Considerata, inoltre, la quantità di effetti speciali non c’è da stupirsi che per una scena di sette minuti ci siano voluti mesi di lavorazione. Il cinema è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo.

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