"Mio fratello è stato ucciso? Vogliamo la verità!" Parla Chiara Faliva sorella del cuoco scomparso

di Gialli.it 30 dicembre 2009

Si chiama Chiara Faliva, ha 23 anni e studia lingue a Cremona. E’ la sorella più piccola di Angelo, il cuoco “scomparso nel nulla” il 25 novembre scorso, mentre prestava servizio a bordo della Coral Princess, una delle più lussuose navi da crociera del mondo.
Da quella maledetta notte di Angelo non si è saputo più nulla. Ma la sorella ha un’idea precisa su come sono andate le cose: lo hanno ucciso.
Gialli.it pubblica integralmente una lettera che Chiara ci ha scritto in risposta ad un articolo  di Simona Rullo apparso qualche giorno fa sulle pagine di questo giornale.

Salve sono Chiara Faliva, sorella di Angelo. A parte il fatto che io, la mia famiglia, tutte le persone che conoscono Angelo e tutte le 999 persone che si sono unite al nostro dolore su Facebook non prendiamo neanche in considerazione l’ipotesi del suicidio. A parte questo, appurato che sulla nave Angelo non è stato trovato, sicuro al 1000% c’è che lui è finito in mare. Ora, come c’è finito?

01092009289 (2)Angelo sparisce la sera del 25 novembre alle ore 20.15 mentre era sul turno di lavoro. Si trovava nel ristorante Sabatini mentre parlava con dei turisti seduti ad un tavolo. Poi all’improvviso torna nelle cucine, prende gli ascensori delle cucine (che possono solo scendere di ponti), e da li scompare nel nulla.

Ora, le domande e i dettagli strani sono molteplici.
Intanto è assurdo che nessuno, e dico nessuno, lo abbai cercato in quel momento. Lui era sul turno di lavoro, e i suoi superiori non si sono neanche preoccupati che un membro delle cucine si fosse assentato così senza far ritorno.

Perché l’allarme è stato dato solo 12 ore dopo?
Perché la marina militare colombiana ha iniziato le ricerche in mare solamente alle 15 del pomeriggio, cioè circa 7 ore dopo?
Chi sono i turisti con cui Angelo stava parlando nella sala dining?
E come mai, fino alla settimana scorsa, la compagnia, la Princess Cruises, non ha ancora mandato i filmati delle telecamere di quella notte alla polizia delle Bermuda, che si occupa dell’investigazione?

E, a proposito di telecamere, quante ce ne sono e dove sono posizionate? La compagnia mi ha dato differenti versioni: prima erano posizionate solo sulle fiancate laterali, poi non sono a infrarossi e di notte non riprendono bene (ma almeno le ombre io credo di si), infine vengo a sapere che esiste anche un circuito chiuso di telecamere….e dopo 40 giorni la compagnia non ha ancora consegnato i filmati alla polizia di Bermuda?
E poi parliamoci chiaro, 950 persone di equipaggio, 2500 passeggeri, ovviamente nessuno ha visto nulla… a bordo di una nave che vive 24 ore su 24?

Tre giorni prima di sparire, aveva fatto la richiesta all’addetta al personale di bordo, che voleva tornare sul prossimo imbarco sempre su questa nave perché gli stava piacendo molto la rotta che faceva e i posti che visitava.
Inoltre, sempre alcuni giorni prima di sparire, Angelo aveva avuto una lite, detta banale, col Sous Chef filippino. Costui è stato interrogato?

Perché il capitano, al telefono con me, pochi giorni dopo la scomparsa di Angelo, si era rivelato gentile ed invece quando sono salita a Los Angeles sulla nave il 7 dicembre, era freddo, scocciato dal fatto che il suo nome fosse comparso sui giornali italiani, e poco sensibile nei miei confronti, senza dirmi neanche una mezza parola di conforto?

L’ipotesi che noi come famiglia abbiamo fatto sono molteplici, ma soprattutto due ci tormentano maggiormente.
O qualcuno l’ha ucciso e gettato in mare, o Angelo è scappato lui dalla nave gettandosi in mare (se poi è riuscito a sopravvivere dal “volo” del ponte quello non si sa, ma noi speriamo sempre).

Fatto sta che, in entrambe le ipotesi, il pericolo o i responsabili erano a bordo, e forse, a 40 giorni di distanza,  hanno già fatto perdere le tracce o eventuali prove di sé.

E poi, per far “sparire” una persona a bordo, noi abbiamo preso in considerazione anche quella di bruciare il corpo. So che è orrendo da pensare, ma al momento, finché non ho prove tangibili, io non credo più a nulla (la nave ha ben 2 inceneritori a bordo, al deck 1 e 2).

Io non voglio perdere la speranza. Noi vogliamo sapere la verità, e se c’è un colpevole, deve saltar fuori. Ovviamente ancora una volta il business dei turisti ha avuto la meglio sulla vita di un essere umano. Volete sapere cosa ha dichiarato un membro della stessa compagnia? “Siamo dispiaciuti, ma dobbiamo pensare anche ai nostri turisti!”.

Chiara Faliva

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8 pensieri su “"Mio fratello è stato ucciso? Vogliamo la verità!" Parla Chiara Faliva sorella del cuoco scomparso”

  1. Sono rimasta allibita e sconcertata dalla “superficialità? delle indagini fatte fino ad ora…
    Io spero con la sorella Chiara e tutti i famigliari che Angelo torni a casa presto.

  2. Sono rimasto molto colpito da questa storia anche perchè non è la prima che sento negli ultimi anni di sparizioni quantomeno strane avvenute su navi da crociera di questo tipo. Ia queste situazioni viene nascosto qualcosa, una persona non scompare così nel nulla senza che ci sia qualcosa di strano dietro, mi dispiace per la famiglia Faliva e spero che possano trovare una strada per la verità al più presto. Vorrei poter fare qualcosa di concreto in aiuto ma non saprei come farlo, almeno il supporto morale quello spero di darlo in minima parte con queste righe

  3. Cara Chiara, ieri ti ho vista nella trasmissione condotta da Magalli e ho cercato subito di mettermi in contatto con te. La sparizione di tuo fratello mi ha riportato in mente il caso che mi tocca personalmente in quanto familiare, ossia quello dei dispersi di Los Roques del 4 gennaio 2008. ti prego di metterti in contatto con il sito http://www.stefanoefabiola.org così capirai di cosa sto parlando. La colombia e il venezuela stanno facendo sparire troppi italiani negli ultimi anni…i misteri sono troppi e bisogna fare luce quanto prima. un caro abbraccio

    P.s: nn sono su fb…se qualcuno può ostare questo messaggio x farlo arrivare a Chiara lo ringrazio di cuore. mettiti in contatto con Debora Napoli, lei è su FB

  4. Cara Chira sono molto dispiaciuto per quello che e successo a tuo fratello..vivo in Giappone attualmente e son stato informato per telefono da mia madre sulla vicenda.Ho lavorato come cuoco per 8 anni su M.S.C.crociere e 2 anni per Princess Cruise…fino a 5 mesi fa..Ti voglio credere quando dici che non credi al suicidio,perche da come lo avete descritto tuo fratello sembra una persona solare e amante della vita!!Su queste navi a parte il lavoro che ti assorbe per la maggior parte del tempo si possono trovare un sacco di amici e non…io non ho mai avuto problemi con nessuno,ma a volte capita di litigare(anche un normale diverbio)con qualcuno.Per esperienza ti dico che i filippini sono una razza un po ostile,spece con noi italiani che non siamo visti di buon occhio da loro che spesso si coalizzano in piccole fratellanze tra loro…Con questo voglio sperare che non sia successo niente di brutto a tuo fratello…ma per la verita penso che ci sia da indagare sopratutto su questo punto…il litigio.Ti sono vicino in questi momenti difficilissimi e spero che la vicenda si risolva con un lieto fine..lo vorrei tanto!!!Un’ultima cosa,non so cosa farei a quella testa di cazzo che si e permesso di dirti:Ci dispiace ma dobbiamo pensare anche ai nostri passeggeri…meglio che non lo incontri MAI!!!!

  5. Caro Antonio, grazie di cuore per aver pubblicato il tuo commento. E’ bello sentire commenti da chi, come te, si intende di vita di bordo…Io sto cercando con tutta me stessa di scoprire la verità, ma ho praticamnte contro tutti e tutto….Forse la verità sarebbe scomoda a molti? a pelle credo di si…
    Lascio la mia e-mail per qualsiasi cosa, grazie ancora.
    Chiara
    chiara_faliva@msn.com

    1. Ciao Chiara , ho lavorato per anni sulle navi da crociera , ed attualmente sono ancora in mare come Chef su uno Yacht privato. Il giorno in cui si sono perse le tracce di Angelo ero in navigazione e quando ho letto la notizia sono rimasto scioccato , primo perchè è un collega ( mia mamma si preoccupa tuttora e quando ci sentiamo al telefono mi chiede se ho novità su Angelo) secondo e inammissibile il comportamento della nave in quanto non si può per legge e per etica non tornare sui propri passi immediatamente !!!! Quello non è un comandante è un CRIMINALE !!! Con le strumentazioni satellitari in dotazione oggi poteva e DOVEVA provare a cercare in mare !!! Se ne fregano quei bastardi infrangono leggi che da secoli regolano il comportamento e la sicurezza dell’equipaggio solo per pensare ai loro interessi ,…..Vedi kupfer dove quei poveri ragazzi sono arrostiti per norme di sicurezza nulle.!! Devi comunque fare in modo che se ne parli ancora di questa vicenda , a quegli stronzi della compagnia gli darà fastidio , loro vogliono solo insabbiare il tutto !!! Troppi interessi !! Si dovrebbero invece VERGOGNARE per quello che hanno fatto e stanno facendo !! Io spero che Angelo stia bene e che tutto si risolva per il meglio !!
      Un saluto a tutta la tua famiglia Domenico da Brescia
      Ora sono in Australia e tornerò nel mediterraneo a Settembre 2010

    2. Ti kiedo di non mollare,non tanto,cinicamente,xkè è tuo fratello,e questo di per se è già importane,ma x la verità,ke di questi tempi è merce molto rara!!Io non sapevo di questa storiaccia,poki minuti fa mi hanno portato un giornale ke parla di computer,e tra le pagine,ce n’era una ke parlava di siti “misteriosi”ed ho letto di questa storia,rivolgendomi a mia moglie,mi risponde ke già la conosceva,xkè ne aveva sentito parlare,personalmente scarto a priori la tesi del suicidio,xkè nel 99%dei suicidi,il suicida lascia sempre qualcosa ke giustifiki il suo gesto,uno scritto,ad esempio,a meno ke,e ci si inoltrerebbe nel romanzo + crudele,tuo fratello abbia lasciato qualcosa prima di suicidarsi,e x motivi facilmente immaginabili,(immagine,scandalo,ecc.ecc.)qualcuno abbia distrutto questo qualcosa ke tuo fratello abbia potuto lasciare.Ma non è immaginabile,quindi da scartare,ke una persona,come tuo fratello,amante della vita,come tu lo difinisci,si suicida,anke xkè una persona ke fa quel tipo di lavoro,è abituata ai problemi,ed è abituata anke a risolverli,io credo ke le nostre autorità abbiano il dovere morale di fare luce -con ogni mezzo-su questa faccenda,bisogna prendere ad esempio gli americani,ke difendono,torto o ragione,i loro cittadini contro tutti e tutto.A te,ed alla tua famiglia tutta,personalmente auguro ke la soluzione di questa tragedia,anke se non vi potrà ridare l’affetto ormai perduto,vi sia di conforto la verità.Essendo cattolico,mi sento di dirti:state uniti e pregate.sentimi moralmente vicino.By lu

  6. Non sapete quanto mi rattrista questa brutta vicenda, non doveva succedere. Lavoro per princess cruises , non ho mai incontrato Angelo e mi dispiace. Una domanda che voglio rivolgere alla famiglia di Angelo . Queste poche e non tanto esatte informazioni chi ve le ha date? In tutti questi anni siete mai stati contattati da qualche membro dell’equipaggio? Proverò a contattarvi anche tramite mail , spero che sia ancora attiva . Lo so sono passati 6 anni , voglio sperare che ancora un poco di speranza vive in voi.

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