Charlie vuoi giocare con me?

Quest'estate spopola la seduta spiritica 'virale'

di Gialli.it 4 agosto 2015

Se fate una ricerca facile facile su Google vi vengono giù 67 milioni di risultati.  Se vi fate un giro su Twitter solo nell’ultimo mese ci sono due milioni e mezzo di cinguettii. La parola chiave è Charlie Charlie Challenge. Ed è la seduta spiritica del Terzo Millennio. Quelle che ora fa impazzire la rete, e preoccupare i genitori.
Gialli.it ha provato ha capire cosa c’è dietro l’ultimo incubo dell’estate.

Charlie, ci sei? La luce è bassa, l’atmosfera tesa, il telefonino è pronto per filmare. Sta per cominciare l’ennesima appuntamento col fantasma. A Napoli, a Roma, a Parigi, a New York, e magari anche in un isolotto della Polinesia. Già, perché il giochino per adolescenti a caccia di emozioni ‘forti’ spopola in mezzo mondo e invade il web con i filmati più agghiaccianti delle sedute.
Il meccanismo è banale. Si prende un bel foglio bianco e si divide in quattro quadranti. Su due di questi quadranti si scrive Si, sugli altri due No. Poi bastano due matite al centro della griglia, sistemate a forma di croce e si è pronti per chiamare Charlie. Lo spirito che, come accadeva con i ‘tavolini’ di tanti anni fa, vi darà tutte le risposte che volete.
Il tutto va filmato e postato velocemente su Fb e su Twitter. Così. Per far vedere a tutti quanto vi siete fottuti di paura.
Raccontata così sembra una cosina da niente. Eppure Charlie Charlie Challenge è diventato un vero è proprio fenomeno virale, che toglie il sonno ai genitori e preoccupa gli esperti di sedute spiritiche e di possessioni diaboliche.
I maggiori esorcisti non hanno dubbi: “State lontani da quel giochin. E’ una seduta spiritica a tutti gli effetti e potrebbe portare conseguenze molto spiacevoli”. Chissà. Il dato certo è che sono decine i ragazzini fini in ospedale con crisi isteriche e attacchi di ansia. E sono migliaia quelli che dicono di aver visto Charlie, durante la notte, nella loro stanza. Che li guardava.
Già. ‘Hanno visto Charlie, i giovanotti”. Ma chi è veramente questo spiritello che viene evocato da milioni di persone in questa estate torrida?
La risposta è difficile. Di Charlie si sa poco. Sicuramente si tratta di uno spirito legato ad antiche leggende messicane. Un bambino, dicono. Di dieci anni. Morto a causa di un incidente stradale.
Forse è per questo che Charlie Charlie Challenge  è considerato un gioco. In fondo ogni seduta comincia nello stesso modo. “Charlie, ci sei? Ti va di giocare con noi?”. Vi ricorda qualcosa? A noi si.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



Go Up